Sono iniziate le audizioni (e si parla di fascismo) sulla separazione delle carriere

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ROMA (Public Policy) – “Si dimentica che l’unicità delle carriere è coerente con il sistema inquisitorio e non a caso Dino Grandi, che era il Guardasigilli al tempo del fascismo, nel modificare l’assetto ordinamentale che prevedeva una distinzione dei ruoli nel codice liberale, riproponeva l’unicità delle carriere. Vi era una visione del processo coerente a un regime autoritario, che riteneva che il processo fosse finalizzato alla lotta a questo o quel fenomeno-criminale. Mentre in un sistema liberale e democratico il processo serve per la verifica punitiva dello Stato nei confronti di un singolo cittadino”.

Lo dice Beniamino Migliucci, presidente del Comitato promotore della proposta di legge sulla separazione delle carriere dei magistrati, in commissione Affari costituzionali alla Camera.

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SOR