Sulle banche M5s e centrodestra parlano la stessa lingua

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di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) – Dalla riproposizione della commissione d’inchiesta sulle banche e un totale rimborso per i risparmiatori degli istituti di credito falliti a una riforma della vigilanza e una discussione con l’Europa sulle norme dell’unione bancaria (in primis sullo smaltimento degli Npl) che potrebbero pesare sui bilanci bancari.

Queste alcune delle ricette economiche che potrebbero essere attuate, tra i primi interventi, da un possibile futuro Governo. Ricette che, secondo quanto apprende Public Policy, sono condivise sia dal Movimento 5 stelle che dal centrodestra. E che, almeno in linea di principio e stando al documento finale approvato a maggioranza dalla commissione d’inchiesta sulle banche, non sono lontanissime anche da quanto proposto dal centrosinistra.

Mentre la situazione politica in Italia appare più che nebulosa e, si apprende da fonti parlamentari, si intensificano in queste ore le trattative tra il Movimento 5 stelle e la Lega, siamo andati a chiedere alle principali forze in campo quali sarebbero le prime misure in materia di banche che metterebbero in atto una volta saliti a Palazzo Chigi.

Quello che ne viene fuori è un quadro di stretta vicinanza tra gli obiettivi dei due principali attori di questa partita per il futuro Governo del Paese: M5s e centrodestra.

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@VioC