La bozza del regolamento sugli pneumatici fuori uso

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ROMA (Public Policy) – I produttori e gli importatori di pneumatici dovranno provvedere, in forma individuale o associata, alla gestione di quantitativi di pneumatici fuori uso pari ai quantitativi in peso immessi sul mercato nell’anno precedente e destinati alla vendita sul territorio nazionale: le categorie sono 3 (P, M e G) e le classi vanno da 0 a 35 kg per la prima; da 35 a 155 per la seconda e da 155 a oltre 705 per la terza. E ci sarà un registro informatico nazionale ad hoc, al ministero dell’Ambiente, per produttori e importatori.

Lo prevede una bozza del regolamento in materia di gestione di pneumatici fuori uso, in materia di mercato del ricambio, di cui Public Policy ha preso visione, e che ha ricevuto il parere favorevole dalla Conferenza Stato-Regioni.

Il regolamento dà attuazione all’articolo 228 del dlgs 152 del 2006, il Codice ambientale. Come già previsto dalla legge, il contributo per la gestione degli pneumatici fuori uso è assicurata “in modo completo ed esclusivo” da un contributo ambientale, che è anch’esso differenziato sulla base della tipologia degli pneumatici.

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IAC