Camera, ancora niente registro delle lobby. Al massimo entro fine anno

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di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) – Sarebbe dovuto essere operativo dopo qualche giorno il registro delle lobby della Camera. Almeno questo era quello che sostenevano da Montecitorio all’indomani dell’approvazione – a fine aprile – del regolamento dell’attività di lobbying da parte della Giunta del regolamento. Ad oggi invece il registro che avrebbe dovuto regolamentare e rendere trasparente l’attività alla Camera dei cosiddetti portatori di interessi non è ancora stato istituito.

A rendere operativo quanto stabilito dalla Giunta del regolamento – come riportato da Public Policy – avrebbe dovuto essere l’Ufficio di presidenza. Quest’organo avrebbe dovuto definire – come si legge nel regolamento approvato quattro mesi fa – “le ulteriori disposizioni relative all’iscrizione e alla tenuta del registro nonché alle modalità di accesso alla Camera dei deputati dei soggetti iscritti nel registro e all’eventuale individuazione di locali e attrezzature per favorire l’esplicazione della loro attività”. Per esempio, sarà sempre l’Ufficio di presidenza a definire le procedure relative alla sicurezza.

Dalla Camera precisano che i tempi si sono dilatati perché nel frattempo l’Ufficio di presidenza è stato impegnato con il bilancio 2016 (approvato poco più di un mese fa) e con l’attuazione del codice di condotta dei deputati (approvato qualche giorno prima del regolamento delle lobby. Da maggio è operativo il Comitato consultivo sulla condotta dei deputati). Ad ogni modo – precisano comunque da Montecitorio – l’Ufficio di presidenza tornerà ad affrontare la questione sicuramente alla ripresa dei lavori – a settembre – o, al massimo, entro la fine dell’anno.

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