Alla Camera è iniziato l’iter di tre proposte sull’agricoltura “contadina”

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ROMA (Public Policy) – Da norme ad hoc per la tutela e la valorizzazione dell’agricoltura contadina a misure di sostegno fiscali, passando anche dall’istituzione di albi regionali specifici e di una giornata nazionale. Lo prevedono, in sintesi, alcune proposte di legge alla Camera in materia di agricoltura contadina, presentate da Susanna Cenni (Pd), Federico Fornaro (Leu) e Sara Cunial (Misto), il cui iter parlamentare è iniziato la scorsa settimana in commissione Agricoltura al Senato. Il relatore è Dedalo Pignatone (M5s).

Secondo quanto riferito in commissione, in Italia “il numero delle aziende agricole rilevato nell’ultimo censimento Istat è pari a 1.620.884”, di cui “1.086.000, pari al 67% del totale”, con un reddito lordo inferiore a 10mila sono. Circa 800.mila aziende, invece, rientrano nella tipologia di aziende “a carattere familiare o contadino”.

Vediamo il contenuto delle tre proposte di legge, che si pongono l’obiettivo, in via generale, di “valorizzare la terra quale bene comune dell’umanità e fonte primaria di cibo, contrastare lo spopolamento delle aree rurali e sostenere l’uso collettivo delle terre”.

AGRICOLTORE CONTADINO

Le pdl Cunial e Fornaro definiscono l’agricoltore contadino come chi svolge attività agricola su piccola scala, per la sussistenza o per il mercato e che conduce in via diretta il fondo, utilizzando in modo maggioritario il lavoro proprio,dei familiari o di stagionali, tutela e promuove la biodiversità, effettua la vendita diretta e pratica l’allevamento all’aperto.

Diversa, invece, la definizione fornita dalla pdl Cenni, che include l’agricoltura contadina nelle micro-imprese. Compito delle Regioni, comunque, quello di disciplinare nel dettaglio la figura dell’agricoltore contadino, potendo anche introdurre specifici adeguamenti ai principi richiamati per rispondere meglio alle tradizioni di ciascun luogo.

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IAC