Il capo di stato maggiore ha qualcosa da dire sui fondi Mise alla Difesa

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ROMA (Public Policy) – “Coerentemente con il passato, si replicherà anche quest’anno la positiva sinergia in atto con il Mise, sul cui bilancio sono già attribuite risorse per una serie di progetti strategici che coinvolgono in modo significativo l’industria nazionale. Mi riferisco a iniziative trasversali alle Forze armate, in molti casi condotte in partenariato con altri Paesi; è anche grazie a questo provvidenziale aiuto che la Difesa è in grado di supportare programmi da cui discendono irrinunciabili e positive ricadute sulle imprese, sull’occupazione e sull’incentivo allo sviluppo di nuova tecnologia. Ciononostante, sui fondi Mise si registra un momento di grave criticità, dato dal mancato rifinanziamento delle leggi istitutive dei programmi di spesa che avevano consentito l’avvio di importanti progetti industriali, che rischiano di non poter giungere a compimento”.

Lo ha detto Enzo Vecciarelli, capo di stato maggiore della Difesa, nel corso di un’audizione davanti alle commissioni Difesa di Senato e Camera sul Documento programmatico pluriennale (D.p.p) per la Difesa per il triennio 2019-2021.

“Il venir meno di tali rifinanziamenti, essendo essi correlati a impegni cruciali per la difesa nazionale, produce condizioni di criticità che danneggiano al contempo lo strumento militare e il comparto industriale associato”. (Public Policy) PAM