Casa, spiagge, banche e bitcoin: verso il 4 marzo

0
elezioni promesse

ROMA (Public Policy) – A tornare prepotentemente alla ribalta della campagna elettorale è il tema delle tasse sulla casa. Silvio Berlusconi ha dichiarato che, una volta al Governo, il centrodestra toglierà la tassa sulla casa che il “centrosinistra ha rimesso”. Il centrosinistra ha ribattuto ricordando che due anni fa con la legge di Bilancio 2016 è stato il Governo Renzi ha togliere (nuovamente) Imu e Tasi sulla prima casa, restituendo anche il corrispettivo del mancato gettito ai Comuni.

Altro tema discusso rimane quello delle spiagge. A parlarne è stato ad esempio il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, che in un’intervista rilasciata a Public Policy, dice: “È chiarissimo che il centrodesta da tempo stia illudendo gli operatori delle spiagge promettendogli che non succederà niente. Noi invece pensiamo che la vera tutela degli operatori del settore, soprattutto degli operatori italiani, si faccia con una legge che preveda prima di tutto gli indennizzi e poi che ci possa essere il diritto di prelievo, che si favoriscano i consorzi, si tenga conto degli investimenti fatti e si modifichino i canoni e di conseguenza si facciano concessioni pluridecennali. Questa operazione consentirebbe agli operatori italiani di essere pronti a qualsiasi eventualità. Con un’impostazione di questo tipo si può andare in Europa, si deve andare in Europa, a contrattare i tempi adeguati prima delle gare e prima delle evidenze pubbliche, per effetto della direttiva Bolkestein. Se non si fa così, rischiamo che ci capiti addosso un’infrazione europea all’improvviso senza essere preparati. La cosa sorprendente è che anche in questi giorni il centrodestra continua a mettere la testa sotto la sabbia come lo struzzo, e non vede, o non vuol vedere, che il rischio per gli operatori italiani è forte e vanno tutelati”.

Anche il candidato del Pd in Salento Francesco Boccia torna sull’argomento: “Abbiamo tutti il dovere di responsabilizzare al massimo gli enti locali anziché deresponsabilizzare tutti per evitare questo imbarazzante scarica barile che sta caratterizzando il dibattito sugli stabilimenti balneari nel Salento e in altre aree del Paese – ha detto il presidente della commissione Bilancio della Camera – Da presidente della commissione Bilancio mi sono ritrovato più volte ad affrontare il nodo delle competenze delle soprintendenze. Nonostante gli attacchi arrivati spesso in Parlamento da vari gruppi parlamentari sul ruolo spropositato delle soprintendenze, ho sempre respinto con convinzione attacchi diretti o proposte estemporanee di ridimensionamento. Ma c’è un limite a tutto e nel caos salentino sugli stabilimenti balneari si è francamente superato ogni limite”.

Di ricette economiche ha invece parlato con Public Policy Paolo Turati, economista, esperto d’arte, e soprattutto candidato nel collegio uninominale della Camera a Torino (quartieri centro-collina), per il Movimento 5 stelle. Ricette che partono dall’aumento della domanda interna che – spiega – “può tornare a crescere solo grazie a investimenti mirati”. Questi possono essere fatti “aumentando il debito”, con “un vero taglio alla spesa pubblica” e un riordino delle tax expenditure.

Il leader di Leu Pietro Grasso torna invece a parlare di bitcoin: “La commissione Antimafia – dice – ha mirabilmente indagato sulle attività da cui la mafia trae i propri finanziamenti e, soprattutto, quanto sia rilevante nelle strategie mafiose la fase di ripulitura dei proventi illeciti e del loro inserimento nell’economia legale, mettendo in risalto la condivisa preoccupazione sull’uso di bitcoin e valute virtuali che sfruttano forme di anonimato per aggirare le misure antiriciclaggio”.

Renato Brunetta invece torna sul tema dei risparmiatori falliti: “Votare centrodestra – dice – alle prossime elezioni politiche significa anche votare l’unica coalizione che ha proposto una soluzione chiara, concreta, fattibile, per risarcire tutti coloro che sono stati ‘truffati’ dalle banche’. Lo strumento che utilizzeremo è quello dei warrant, cioè degli sconti che possono essere previsti per legge per quanto riguarda le emissioni azionarie delle banche che hanno rilevato le aziende fallite. Queste banche si sono sobbarcate sì un grande impegno di risanamento, ma faranno anche profitti ed io vorrei che questi profitti fossero condivisi con i risparmiatori truffati. È il sistema adottato a suo tempo con il Banco Ambrosiano“.

“Chi ha assunto il nuovo Banco Ambrosiano ha avuto l’obbligo di emettere azioni con lo sconto per i risparmiatori delle banche rilevate, in maniera tale da consentire ai risparmiatori di recuperare in tutto o in parte quanto è stato loro ingiustamente tolto. Una misura di equità – conclude Brunetta – volta a ristorare chi ha subito un danno patrimoniale che per alcuni ha causato gravissime conseguenze. Questo è un impegno solenne che prendo con gli elettori”. (Public Policy) VIC