I centri per l’impiego visti dai centri per l’impiego: cercasi personale

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ROMA (Public Policy) – Mancanza del personale e inadeguatezza informatica. Sono le due principali criticità dei centri per l’impiego indicati dai centri stessi. La fotografia è scattata dal ‘Monitoraggio sulla struttura e il funzionamento dei servizi al lavoro’ realizzato da Anpal. “La fisionomia operativa dei centri per l’impiego evidenzia un grande sottodimensionamento operativo e strutturale che si ripercuote sulle funzioni e sulle azioni di servizio più complesse e delicate e finisce con il contaminare pesantemente i servizi erogati”, si legge nel rapporto.

L’83,5% dei centri interrogati ritiene “insufficiente” il proprio personale, considerando sia l’aspetto quantitativo che qualitativo del fabbisogno di professionalità. La richiesta media di personale è di 11 unità per Cpi, con leggere variazioni territoriali. “Il diffuso sottodimensionamento degli organici, il riconosciuto fabbisogno di professionalità e competenze per supportare i ‘servizi core’ (è forte la richiesta di personale amministrativo) e per implementare servizi più specialistici (mancano orientatori, personale in grado di servire l’utenza datoriale e mediatori culturali) o la richiesta di formazione sugli stessi temi, portano i Cpi a gestire in modo sempre emergenziale il lavoro quotidiano, con limitate possibilità di specializzare le singole funzioni e di valorizzare le competenze più elevate presenti fra gli operatori”, si legge ancora.

La secondo problematicità considerata rilevante è la non adeguatezza informatica.

A lamentarla sono circa il 47% dei Cpi. I carichi di lavoro elevati (almeno 274 utenti per operatore negli ultimi 12 mesi) e le sollecitazioni derivanti dal coinvolgimento del sistema Spi nella realizzazione dei grandi dispositivi di politica attivati a livello centrale negli ultimi otto anni (prima gli interventi per far fronte alla crisi, poi Garanzia giovani) “costituiscono la forte ipoteca sul funzionamento delle strutture. Nonostante il sistema appaia estremamente sollecitato, il nocciolo duro dell’insieme dei servizi ha conservato una sua fisionomia essenziale, migliorabile con interventi di consolidamento e rafforzamento che decongestionino i modelli di funzionamento superando la logica dell’emergenza”. (Public Policy) FRA