#Elezioni2018, che fine faranno gli ex Sel oggi nel Pd?

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ROMA (Public Policy) – Lasciarono Sel nel 2014, poco dopo le elezioni europee che consacrarono l’apice del successo di Matteo Renzi. Prima passarono nel gruppo Misto alla Camera con il nome di Led (Libertà e Diritti – Socialisti europei) e poi hanno aderito al Pd. Ora molti di loro si trovano ricandidati dal Partito democratico, ma non tutti in un posto sicuro.

Parliamo di Titti Di Salvo, Luigi Lacquaniti (poi passato in Leu), Fabio Lavagno, Gennaro Migliore, Martina Nardi, Ileana Piazzoni, Nazzareno Pilozzi e Alessandro Zan. E anche di Sergio Boccadutri, che è passato direttamente da Sel al Pd il 26 giugno 2014.

Uno dei posti migliori nelle liste del Pd è stato riservato al “capo” spiriturale degli ex Led, il fu delfino di Nichi Vendola che è stato anche il macchinista dell’operazione di traghettamento dei deputati della sinistra nel Pd renziano: il sottosegretario alla Giustizia Migliore. Per lui Renzi ha riservato un ruolo da capolista nel listino bloccato in Campania 1 per la Camera, con buona possibilità, dunque, di essere rieletto.

Un posto di capolista è andato anche ad Alessandro Zan, nel listino plurinominale di Padova per la Camera. Alta possibilità di tornare in Parlamento anche per Martina Nardi, candidata come seconda nel collegio plurinominale Toscana 1, di Massa Carrara e lucchesia. Ileana Piazzoni è invece quarta nel listino plurinominale del collegio 2 del Lazio per la Camera (ma dietro Matteo Orfini e Marianna Madia che dovrebbe essere eletti in altri collegi o all’uninominale) ma anche candidata all’uninominale nel collegio 13 del Lazio.

Stessa situazione di Nazzareno Pilozzi, candidato nel listino proporzionale del collegio Roma 1 in quarta posizione ma anche all’uninominale nel collegio Frosinone nord.

In bilico ci sono invece Titti Di Salvo che è in lista nel collegio plurinominale del Piemonte 1 per la Camera ma in quarta posizione. Difficile dire ora quindi quali saranno gli equilibri ma non è certo un posto tra i più sicuri. Come non lo è quello dell’altro piemontese Fabio Lavagno, candidato nel collegio plurinominale di Novara Biella Vercelli per la Camera anche lui in quarta posizione.

Non è invece stato ricandidato Sergio Boccadutri.  (Public Policy) VIC