La classifica dei ministeri sull’attuazione: Mef al 53%

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ROMA (Public Policy) – Sono il ministero degli Esteri e il Dipartimento per le Politiche giovanili i dicasteri con il più alto tasso di attuazione della compagine di Governo (100%), registrato grazie rispettivamente a 8 e 6 atti adottati. Nessuno atto adottato invece – e quindi tasso allo 0%- per il neo ministero per il Turismo e il Dipartimento per lo Sport, rispettivamente con 6 e 20 atti fermi. Lo rivela la classifica elaborata da Public Policy sulla base dei dati contenuti nella relazione del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, al Consiglio dei ministri dello scorso 29 aprile.

Si posiziona sul podio il ministero della Cultura con l’83% (ok a 34 dm su 41), seguito dal dipartimento per gli Affari regionali con il 67% (2 su 3), dalla presidenza del Consiglio con il 64% (42 su 66), il ministero del Lavoro al 62% (44 su 71), il ministero dell’Istruzione e il Viminale al 61% con viale Trastevere che ha adottato 38 provvedimenti su 62, mentre il ministero dell’Interno ha dato l’ok a 57 atti su 94.

Quanto alla graduatoria dello stock di attuativi ancora da adottare in termini assoluti, il primato spetta al Mef che deve sbloccare 90 provvedimenti sui 192 previsti (tasso di attuazione al 53%), seguito da Mims (in stand by 88 atti su 144, tasso al 39%) e Mite (attesi 64 atti su 73, tasso al 12%). Il Mise registra un tasso di attuazione pari al 46%, con 41 atti adottati su 89. Sono 50 invece gli attuativi attesi dal Mipaaf che ne ha finora sbloccati 30 (tasso al 37,5%). Notevole anche lo stock in stand by del ministero della Salute con 49 atti da adottare su 66 (tasso di attuazione al 26%).

Attuazione a metà per tre dipartimenti presso Palazzo Chigi (Disabilità con 1 atto su 2, Pari opportunità e famiglia con 5 su 10, Sud con 4 su 8). Completano la classifica la Difesa al 40% (9 dm da attuare), Funzione pubblica al 36% (14), il Mur al 34% (29), Giustizia al 33% (20) e il Dipartimento per l’Innovazione al 20% (8). 23 attuativi su 1185 sono da attribuire invece a più ministri coproponenti dato che devono essere adottati d’intesa tra più amministrazioni. Di questi ne sono stati adottati solo 4. (Public Policy) RED