Morti sul lavoro, M5s propone una riforma per più sicurezza

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ROMA (Public Policy) – Modificare e aggiornare l’attuale quadro normativo sulla sicurezza sul lavoro, soprattutto a seguito dell’emergenza sanitaria e dell’andamento dei contagi nei luoghi di lavoro, che “rendono oggi più che mai necessario un intervento” di riassetto e riforma. È questo l’obiettivo di un disegno di legge delega depositato nel corso della settimana dal Movimento 5 stelle al Senato, a prima firma dell’ex ministro del Lavoro Nunzia Catalfo.

Il progetto legislativo pentastellato, dunque, si propone di aggiornare, razionalizzare e semplificare le disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro contenute nel dlgs 81 del 2008, “tenuto anche conto delle differenze dimensionali delle imprese, al fine di accrescere i livelli di prevenzione e tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, con l’obiettivo di contrastare e ridurre il fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali”.

Il ddl delega si compone di un solo articolo, che contiene i principi e i criteri direttivi cui dovrà far riferimento il Governo nell’emanazione dei decreti delegati.

Principi e criteri direttivi delega. Nello specifico, i principali nuclei normativi oggetto dell’intervento legislativo riguardano: “sorveglianza sanitaria, revisione ed aggiornamento della normativa per promuovere igiene e al benessere nell’ambiente di lavoro, anche valorizzando l’esperienza del Covid, che ha complessivamente evidenziato una scarsa attenzione all’igiene e alla sanificazione nei luoghi di lavoro; razionalizzazione e riordino del campo di applicazione del decreto legislativo n. 81 del 2008, anche per tener conto delle nuove forme e modalità di lavoro, (il lavoro eterorganizzato; il lavoro tramite voucher; il lavoro agile e, in generale, quello da remoto, il lavoro occasionale); valorizzazione del fattore di genere nell’approccio alla prevenzione dei rischi lavorativi; sicurezza del lavoro negli appalti e in generale nei processi di esternalizzazione“.

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IAC