Cosa ha deciso il tribunale Ue sul marchio Chianti

0

BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – Il Tribunale dell’Unione europea ha confermato mercoledì la decisione dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) che salvaguarda gli interessi del marchio Chianti.

Nel 2017, la Berebene Srl ha presentato all’Euipo una domanda di registrazione di un segno contenente un gallo per farlo valere come marchio europeo per dei vini. Il Consorzio vino Chianti Classico ha presentato opposizione, facendo valere il marchio collettivo italiano figurativo registrato per i vini Chianti. Nel 2020, l’Euipo ha respinto la richiesta di registrazione, quale marchio, del simbolo della Berebene, concludendo che, tenuto conto dell’immagine di eccellenza e di prestigio associata al marchio anteriore del vino Chianti, l’uso del marchio richiesto poteva generare un indebito vantaggio a favore della Berebene.

La Berebene ha impugnato la decisione dell’Euipo davanti al Tribunale dell’Unione europea che mercoledì ha respinto il ricorso.

Per il Tribunale l’Euipo ha correttamente e senza alcuna contraddizione concluso che, alla luce delle somiglianze tra i marchi sul piano visivo e concettuale, esiste globalmente una somiglianza tra i segni in conflitto. Il punto decisivo è però, al di là del grado di somiglianza tra i due segni, evitare fenomeni di parassitismo commerciale.

Infatti, vista l’elevata notorietà e il carattere distintivo intrinseco del marchio Chianti, il fatto di utilizzare un segno avente una certa somiglianza con esso proprio per dei vini presenta un rischio concreto che il pubblico di riferimento associ l’immagine del gallo del marchio della Berebene ai vini Chianti: l’uso del marchio richiesto dalla Berebene potrebbe così trarre un vantaggio indebito dalla notorietà, dal prestigio e dall’eccellenza proiettata dal marchio anteriore Chianti. (Public Policy / Policy Europe) MDV