Dalle intercettazioni alle carceri: i 22 dm Cartabia in stand by

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di Michele De Vitis

ROMA (Public Policy) – Sono 22 i decreti attuativi in capo alla ministra della Giustizia, Marta Cartabia, che attendono di essere adottati. Il dato emerge da una elaborazione di Public Policy sulla base dei dati resi noti dall’ufficio per il programma di governo a Palazzo Chigi. Per 6 dm il termine di adozione è già scaduto, mentre 19 atti riguardano provvedimenti relativi ai due Governi Conte.

Ecco il prospetto:

INTERCETTAZIONI 

Sul tema delle intercettazioni sono 3 gli attuativi in stand by, tutti contenuti nel dl a firma Alfonso Bonafede varato a fine 2019. I dm definiranno i requisiti tecnici dei programmi informatici per l’esecuzione delle intercettazioni con i trojan, i criteri con cui il procuratore della Repubblica regola l’accesso all’archivio riservato delle intercettazioni e le modalità e i termini per il deposito degli atti e dei provvedimenti relativi alle intercettazioni esclusivamente in forma telematica.

POST MANOVRA 

Cinque dm sono legati alle due ultime manovre e a particolari fondi stanziati. Per quanto riguarda l’ultima legge di Bilancio, era atteso entro il 1° aprile il dm sul fondo a 6 milioni fino al 2023 per promuovere la cultura giuridica in materia di diritto penale internazionale e di tutela dei diritti umani. Scaduti i termini anche per i dm che regolano i rimborsi delle spese legali sostenute per i processi penali agli imputati assolti con sentenza divenuta irrevocabile (fondo da 8 milioni di euro all’anno) e il riparto tra le regioni dei 4,5 milioni per l’accoglienza, in case famiglia e in case alloggio, dei bambini al seguito di genitori detenuti e dei nuclei mamma-bambino.

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@micdv