Cosa prevede l’accordo Ue-Cuba all’esame del Parlamento

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ROMA (Public Policy) – Dalla creazione di canali di collaborazione nel campo delle politiche economiche, commerciali, di bilancio e delle politiche sociali, alla promozione di giustizia, sicurezza dei cittadini, con meccanismi di cooperazione nei settori della protezione dei dati personali, della prevenzione e repressione del traffico di droga, delle armi leggere, del riciclaggio di denaro, della lotta contro la criminalità organizzata e il terrorismo, dell’emigrazione, del traffico di persone e di migranti.

Sono questo alcuni dei temi inseriri nell’accordo di dialogo politico e di cooperazione tra Ue e Cuba, fatto a Bruxelles il 12 dicembre 2016, il cui ddl di ratifica e esecuzione è all’esame della commissione Affari esteri alla Camera. Nel corso della settimana, con la relazione di Iolanda Di Stasio (M5s), è ufficialmente partito l’iter di ratifica e esecuzione del ddl.

In sintesi, l’accordo Ue-Cuba fornisce la base per un’azione comune su questioni internazionali e in consessi multilaterali, stabilendo principi e obiettivi generali delle relazioni tra il Vecchio continente e l’isola dei Caraibi. L’accordo, come ha ricordato Di Stasio durante l’incardinamento, entrerà in vigore integralmente al momento della ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell’Ue.

Vediamone i contenuti principali:

OBIETTIVI

Tra gli obiettivi dell’accordo ci sono: il rafforzamento del dialogo su temi di interesse comune, lo scambio di opinioni sulle rispettive posizioni nei consessi internazionali e il rafforzamento dell’Onu come fulcro del sistema multilaterale. Tra i settori strategici comuni sono presenti: diritti umani; commercio illegale di armi; disarmo e non proliferazione delle armi di distruzione di massa; lotta contro il terrorismo; gravi crimini di portata internazionale; misure coercitive unilaterali; lotta contro la tratta di esseri umani e traffico di migranti; lotta contro la produzione, traffico e consumo di droghe illecite; lotta contro la discriminazione razziale, xenofobia e intolleranza; sviluppo sostenibile.

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IAC