I contenuti della proposta Pd sulla rappresentanza sindacale

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ROMA (Public Policy) – Definire procedure per misurare l’effettiva rappresentatività dei sindacati dei lavoratori e individuare parametri utili a rilevare la rappresentatività delle organizzazioni dei datori di lavoro, con l’obiettivo di “attribuire una cornice legislativa alle sole procedure di misurazione della rappresentatività che le parti sociali hanno contribuito a definire nel corso degli ultimi anni, allo scopo di rendere maggiormente incisive e finalmente efficaci tali previsioni”.

È questo, in sintesi, l’obiettivo di una proposta di legge alla Camera, a prima firma di Chiara Gribaudo e Carla Cantone (Pd), che ha iniziato la scorsa settimana il proprio iter in commissione Lavoro.

Le relatrici sono la stessa Gribaudo (Pd) ed Eva Lorenzoni (Lega). Vediamo il contenuto della pdl.

RAPPRESENTATIVITÀ SETTORE PRIVATO

La proposta di legge, dunque, si occupa di definire la rappresentatività nel settore privato, accertata sulla base della media tra il dato associativo e il dato elettorale delle organizzazioni sindacali.

La procedura di misurazione del dato associativo è disciplinata prevedendo che il numero delle deleghe, le cui comunicazioni sono ricevute dal datore di lavoro, sia rilevato dall’Inps, attraverso un’apposita sezione della denuncia aziendale nel sistema Uniemens, e comunicato al Cnel. Nello specifico, la comunicazione al Cnel deve essere effettuata entro il 31 gennaio dell’anno successivo, sulla base di modalità da stabilire con un decreto del ministro del Lavoro.

MISURAZIONE DATO ELETTORALE E ACCERTAMENTO RAPPRESENTATIVITÀ

Per quanto riguarda la misurazione del dato elettorale, la pdl stabilisce la rilevazione dei risultati conseguiti dai sindacati nelle elezioni delle rappresentanze unitarie, considerando la percentuale dei voti ottenuti sul totale dei votanti. I risultati, quindi, sono comunicati al Cnel. L’accertamento della rappresentatività, ancora, compete al Cnel, che, a livello nazionale, considera rappresentative le organizzazioni sindacali dei lavoratori che hanno nella categoria o nell’area contrattuale una rappresentatività pari almeno al 5%.

Il consiglio deve pubblicare annualmente sul proprio sito internet, entro il marzo dell’anno successivo a quello al quale si riferisce la rilevazione pubblica, i dati relativi alla rappresentatività delle organizzazioni sindacali suddivisi per categoria e area contrattuale e quelli sulla rappresentatività delle confederazioni ottenuti sommando i dati relativi alle organizzazioni aderenti.

Prevista all’articolo 5, poi, la possibilità di individuare ulteriori parametri per la determinazione della rappresentatività sindacale attraverso gli accordi interconfederali sottoscritti dalle organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

DATORI LAVORO

La pdl stabilisce anche disposizioni per l’accertamento della rappresentatività dei sindacati dei datori di lavoro privati a livello nazionale, regionale e provinciale: entro un anno dalla data di entrata in vigore delle legge, o intervengono accordi interconfederali ad hoc o si tiene conto del numero delle imprese associate e della loro diffusione territoriale e del personale impiegato.

COMPETENZA GIURISDIZIONALE

Infine, si stabilisce che le controversie relative all’applicazione delle nuove norme siano di competenza del giudice del lavoro. (Public Policy) IAC