Dl Crescita, salta l’articolo sul Fondo indennizzo risparmiatori

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ROMA (Public Policy) – Salta, dal dl Crescita, l’articolo sul Fondo indennizzo risparmiatori (FIR).

Un articolo, anche se non esplicitato nel contenuto, previsto da una vecchia bozza del provvedimento sul tavolo dell’ultimo pre Consiglio dei ministri, interveniva proprio sul Fondo per il ristoro dei risparmiatori truffati dalle banche fallite negli ultimi anni. Articolo ora non più presente. L’assenza dell’articolo potrebbe lasciar presupporre che a garantire il ristoro sia il dm da tempo alla firma del ministro dell’Economia, Giovanni Tria.

Su questo provvedimento specifico, però, l’Europa ha mosso dei rilievi per il mancato rispetto della normativa Ue sui risparmiatori. Per una modifica di questo provvedimento servirebbe appunto una norma primaria che sarebbe potuta essere inserita proprio nel dl Crescita. Senza il suo inserimento, il decreto sul tavolo di Tria potrà comunque essere firmato ma senza le modifiche chieste da Bruxelles. Rimane quindi il nodo politico. Il M5s, infatti, continua a spingere affinchè il ristoro ai risparmiatori avvenga senza le modifiche chieste da Bruxelles (quindi con il dm sul tavolo di Tria su cui hanno chiesto più volte la firma), mentre il titolare di via XX settembre punta a recepire le modifiche chieste dall’Ue (per cui servirà la modifica del dl Crescita ora assente dalla bozza). (Public Policy) FRA