Decreto Dignità vicino al traguardo: i temi sul tavolo e l’ipotesi fiducia

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ROMA (Public Policy) – Il dl Dignità è arrivato in aula alla Camera. Dopo un lungo (e in alcuni momenti anche disordinato) esame nelle commissioni Lavoro e Finanze, sul provvedimento, fortemente voluto dal M5s, è in corso l’esame degli emendamenti nell’aula di Montecitorio. Intanto i tempi: il via libera alla Camera è atteso giovedì; il provvedimento poi si sposterà al Senato, dove è previsto l’esame in aula dal 6. A Palazzo Madama non sono attese modifiche.

Molte ce ne sono state alla Camera. Prevista una norma transitoria per l’entrata in vigore delle novità sui contratti a tempo determinato (arriveranno solo dal 1° novembre); la proroga per lo sgravio fiscale per le stabilizzazioni di under 35 anche per il 2019  e 2020; l’esonero dei costi del rinnovo dei contratti non si applicherà al lavoro domestico; le novità sui voucher, con un allargamento della possibilità di utilizzo nel turismo, limitatamente agli alberghi.

Tra i temi rimasti aperti per l’aula c’è la questione del lavoro in somministrazione per i portuali. Il tema è la deroga per le nuove regole sul lavoro in somministrazione. Il provvedimento stabilisce che al lavoro in somministrazione siano applicate le stesse norme del contratto a tempo determinato, come riviste dallo stesso dl Dignita’ (quindi la previsione delle causali, il massimo di durata di 36 mesi e lo stop&go, un periodo di ‘pausa’ tra un rapporto a termine e un altro). La modifica punta a escludere questa assimilazione per quanto riguarda i portuali.

DI MAIO E LA FIDUCIA

Credo che dipenda molto dal clima che si genererà in Parlamento, soprattutto alla Camera, per ora io non credo ce ne sia bisogno”. A dirlo il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio parlando con i giornalisti alla Camera.

Ci sono 450 emendamenti“, ha aggiunto, “dipende tutto da come si procede. Per esperienza si possono votare entro giovedì. Ma se si usano per l’ostruzionismo allora non c’è volontà di rispettare gli accordi che abbiamo fatto”. (Public Policy) FRA