Il decreto sui fallimenti (c’entra anche Ilva), in aula alla Camera

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ROMA (Public Policy) – di Sonia Ricci – Il decreto Fallimenti, per la riforma delle procedure giudiziarie delle aziende in crisi, è approdato lunedì pomeriggio in aula alla Camera per l’inizio della discussione generale. Nella tarda serata di martedì è stata poi posta la fiducia, che verrà votata giovedì.

Il dl introduce alcune novità sul fronte dei concordati preventivi: tra queste, la possibilità nei concordati preventivi delle ‘offerte concorrenti’ – proposte da terzi – per l’acquisto dell’azienda o di un ramo di essa. Non solo, perché nel decreto è stato inserito anche un articolo del dl Ilva-Fincantieri (‘spacchettato’ tra questi decreto e il dl Enti locali) per il dissequestro dell’Altoforno 2 dello stabilimento di Taranto.

Novità sono state introdotte – in commissione Giustizia – anche sul trattenimento in servizio dei magistrati: vengono inclusi nell’abolizione dell’istituto (a partire dal 2016) anche i giudici di pace e la magistratura onoraria; slitta invece al prossimo anno lo stop del trattenimento dei magistrati della Corte dei conti.

Tra le norme, invece, contenute nel testo originario e che non sono state modificate ci sono l’accesso al credito nel corso di una crisi aziendale e la deducibilità in un solo anno, per le banche, delle sofferenze. Vediamo tutti i contenuti del decreto:

CONCORDATO SE ASSICURATO PAGAMENTO ALMENO 20% CREDITI
La proposta di concordato preventivo, presentata da un imprenditore in stato di crisi, dovrà assicurare il pagamento di almeno il 20% ‘dell’ammontare dei crediti chirografari’.

E ancora: la proposta – che dovrà essere depositata in tribunale – ‘deve indicare l’utilità specificamente individuata ed economicamente valutabile che il proponente si obbliga ad assicurare a ciascun creditore’.

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@ricci_sonia