Decreto Urgenze, ecco i 5 decreti attuativi attesi su Genova

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ponte morandi

ROMA (Public Policy) – Finalmente in Gazzetta ufficiale, il decreto Urgenze (109/2018) è entrato in vigore sabato 29 settembre e ora viaggia verso l’esame delle commissioni Ambiente e Trasporti a Montecitorio. In attesa di capire cosa potrà cambiare in Parlamento, analizziamo i cinque decreti attuativi attesi relativi alle emergenze della città di Genova dopo il crollo del ponte Morandi.

COMMISSARIO STRAORDINARIO 

Entro il 9 ottobre (dieci giorni dall’entrata in vigore del dl) con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, sentito il presidente della Regione Liguria, dovrà essere nominato il commissario straordinario per la ricostruzione. Servirà un dm del Mit di concerto con il Mef per stabilire il compenso del commissario, che non potrà comunque essere superiore a 200mila euro all’anno. La struttura di cui si avvarrà il commissario straordinario, composta da massimo 20 persone, sarà costituita con dpcm.

RIMBORSO IMU-TASI

Entro fine anno un dm di Viminale e Mef determinerà criteri e modalità per il rimborso al Comune di Genova del minor gettito connesso all’esenzione di Imu e Tasi. L’esenzione riguarda i fabbricati oggetto di ordinanze di sgombero e decorre dalla prima rata in scadenza successiva al 14 agosto (giorno del crollo del ponte Morandi) fino al 31 dicembre 2020.

20 MILIONI PER GLI AUTOTRASPORTATORI

È questa la somma stanziata dal decreto per il ristoro delle maggiori spese affrontate dagli autotrasportatori. Entro il 28 novembre (sessanta giorni dall’entrata in vigore del dl), un dm Mit definirà le tipologie di spesa ammesse a ristoro e criteri e modalità per l’erogazione a favore degli autotrasportatori. (Public Policy) MDV