Def e scostamento, via libera dal Cdm. Pil +4,5% nel 2021

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aggiornamento ore 15.48: Il Consiglio dei ministri, durato meno di un’ora, ha approvato il Documento di economia e finanze (Def) e la richiesta di un’ulteriore scostamento di bilancio da 40 miliardi di euro. Lo si apprende da fonti di Governo.

Secondo quanto si apprende il Def registra una crescita del Pil del 4,5% per il 2021.

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di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) – Lavoro di limatura in corso, tra il ministero dell’Economia e Palazzo Chigi, sui numeri del Documento di economia e finanze (Def) atteso in Consiglio dei ministri oggi alle 14.30. Si va inoltre delineando la cifra del nuovo scostamento di bilancio che il Governo si appresta a chiedere e che si dovrebbe aggirare intorno ai 40 miliardi di euro, anche se c’è chi chiede (in primis la Lega) che sia aumentato a 50 miliardi.

Diverse fonti consultate sottolineano come dati definitivi ancora non ci siano, ma che sono sottoposti, appunto, alle ultime limature. Un tassello che appare certo è che, all’interno del Def, sarà definita la creazione di un fondo ad hoc, parallelo al Pnrr (il Recovery Plan), per finanziare tutti quei progetti che rimarranno fuori dal Piano, perché superano la soglia dei 191,6 miliardi di euro di risorse destinate all’Italia dall’Ue. I progetti “extra” cubano 30 miliardi di euro e dunque il fondo dovrebbe avere questa portata, seppure con risorse spalmate su un arco temporale che potrebbe arrivare fino a 8 anni.

Nel Governo, proprio in queste ore, si sta decidendo, si apprende, quanto del nuovo extradeficit destinare a questo fondo, e quanto ai ristori contenuti nel prossimo dl Imprese. Tra le ipotesi ci sarebbe quella di destinare circa 35 miliardi di euro del nuovo scostamento al prossimo dl Imprese (destinando fino a 20 miliardi ai ristori a fondo perduto e altre risorse per moratorie, slittamenti di termini e altri aiuti per la crisi in atto da Covid-19) e circa 5 miliardi di euro per la quota 2021 da destinare al fondo parallelo al Recovery Plan. Fondo che poi, come detto, verrebbe finanziato con altro deficit nell’arco dei prossimi 6-8 anni.

Per quanto riguarda invece il quadro di finanza pubblica, ci si attende una revisione al ribasso della stima di crescita del Pil, tra il 4 e il 5% (nella NaDef il precedente Governo stimava una crescita del 6% nel 2021) e un deficit tra il 10 e l’11%, su cui incidono ovviamente gli ultimi due scostamenti richiesti (tra cui quello in arrivo). (Public Policy)

@VioC