Il Def (con la risoluzione M5s-Lega) in aula tra l’11 e il 15

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ROMA (Public Policy) – Il voto, in aula alla Camera e in quella del Senato, della risoluzione sul Documento di economia e finanza si terrà la prossima settimana, tra l’11 e il 15 giugno: è quanto è stato riferito ieri al termine della conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

Il presidente Roberto Fico, durante la riunione, ha fatto sapere che concorderà la data del voto con la presidente del Senato Elisabetta Casellati, in quanto, come da prassi, il voto della risoluzione avviene in concomitanza nelle due aule. La data probabilmente verrà decisa nella capigruppo che si terrà giovedi.

Movimento 5 stelle e Lega, ormai forze che esprimono la maggioranza di Governo, metteranno dunque a punto una risoluzione che impegni l’Esecutivo Conte. Tra i punti da affrontare: la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia Iva; gli impegni presi con l’Europa in merito al deficit, che dovrebbe scendere dall’1,6 di quest’anno allo 0,8% del Pil nel 2019; le risorse per fronteggiare la (continua) emergenza sisma (il nuovo decreto Terremoto inizierà il suo iter parlamentare in settimana).

Poi ci sono i nodi politici, come le infrastrutture. Il Piano contenuto nel Def non è certo targato M5s-Lega, bensì Pd (con 133 miliardi di investimenti). Insomma, tutte cose che adesso sono in mano alla maggioranza e ai due relatori: la 5 stelle Laura Castelli alla Camera e il leghista Alberto Bagnai al Senato. (Public Policy) SOR-GAV