Difesa, cosa prevede il ddl M5s su ricerca e innovazione

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ROMA (Public Policy) – Creare innovazione, anche nell’ambito militare, per assicurare sempre di più un vantaggio strategico all’Italia. Rendendo “completamente sinergico il sistema dei centri di ricerca, di test e sperimentazione delle forze armate”, realizzando così una nuova struttura interforze “all’interno dell’area tecnico-amministrativa capace di promuovere e supportare la ricerca e l’innovazione all’interno del settore della difesa”. È quanto prevede, in sintesi, un disegno di legge al Senato, a prima firma di Alessandra Maiorino (M5s), che delega al Governo in materia di razionalizzazione delle attività di ricerca tecnologica e innovazione nell’ambito della difesa.

La scorsa settimana il ddl è stato incardinato in 4a commissione al Senato, con la relazione di Daniela Donno (M5s).

Vediamo il contenuto della proposta, su cui dovrebbe essere avviato a breve un ciclo di audizioni.

LA DELEGA

il progetto legislativo, dunque, delega l’esecutivo ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più dlgs per “razionalizzare i centri di test e ricerca delle forze armate ovvero interforze all’interno del ministero della Difesa”.

L’obiettivo, come ha spiegato la relatrice, è quello di “razionalizzare le risorse e creare delle necessarie sinergie. Si dovrà disegnare una realtà capace di coniugare aspetti di politica scientifica, industriale e di innovazione tecnologica della difesa, con l’introduzione di modelli organizzativi che assicurino una collaborazione ad ampio spettro tra la difesa, l’industria e il mondo universitario e della ricerca”.

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IAC