La direttiva Ue sulle armi: noi a che punto siamo con l’attuazione?

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ROMA (Public Policy) – Dalle modalità con cui devono essere marcate le armi da fuoco e le loro parti essenziali alla ridefinizione del sistema informatico di tracciabilità di armi e munizioni, fino all’istituzione di una piattaforma informatica ad hoc per lo scambio di informazioni tra i Paesi Ue. Prevedendo, anche, forme di controllo e monitoraggio più stringenti per la detenzione di armi.

È questo, in sintesi, il contenuto di uno schema di decreto legislativo che attua la direttiva Ue 853 del 2017 e che modifica la direttiva 477 del 1991, in materia di controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi. L’atto del Governo, cheattua una parte della legge di delegazione euroepa 2016/2017, è all’esame del Parlamento, che deve esprimere il proprio parere sull’atto.

Scopo della direttiva Ue 853 del 2017 è quello di armonizzare le condizioni di circolazione all’interno dell’Unione delle armi da fuoco e delle loro componenti essenziali e di prevedere che le legislazioni degli Stati membri mantengano una serie di precise cautele.

Lo schema di dlgs, tuttavia, non riguarda l’acquisizione e la detenzione di armi appartenenti alle forze armate o alla polizia.

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IAC