DpR Viminale: ecco come verrà riorganizzato il ministero

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ROMA (Public Policy) – Cinque dipartimenti (affari interni e territoriali; pubblica sicurezza; libertà civili e immigrazione, vigili del fuoco, soccorso pubblico e difesa civile; amministrazione generale e personale), articolati in uffci e direzioni centrali, oltre agli uffici di diretta collaborazione del ministro. Contiene alcune novità rispetto all’attuale configurazione dell’Interno la bozza di regolamento che disciplina l’organizzazione e le funzioni degli uffici centrali del Viminale.

Vediamo il contenuto:

AFFARI INTERNI E TERRITORIALI

Il dipartimento si occupa delle elezioni negli enti locali e servizi elettorali, stato civile e anagrafe, finanza locale e servizi finanziari; supporto tecnico-giuridico alle prefetture, gestione dellalbo nazionale dei segretari comunali e provinciali. È articolato in più direzioni centrali: autonomie (che si occupa del rapporto con gli enti locali); servizi elettorali (che si occupa delle attività di preparazione e organizzazione delle elezioni politiche, europee, regionali); finanza locale e servizi demografici. Presso il dipartimento operano anche il comitato di sostegno e monitoraggio dellazione delle commissioni straordinarie per la gestione degli enti sciolti per mafia, lOsservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali e la Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali.

PUBBLICA SICUREZZA

Il dipartimento della pubblica sicurezza svolge le funzioni e i compiti spettanti al Viminale in materia di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Oltre alla segreteria organizzativa, ci sono tre uffici (amministrazione generale, ispettivo e per la pianificazione delle forze di polizia) e dieci direzioni centrali (servizi tecnico-logistici e della gestione patrimoniale; ragioneria; polizia criminale; servizi antidroga; affari generali e polizia di Stato; sanità; polizia di prevenzione; polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni; immigrazione e polizia delle frontiere; anticrimine).

Dal diparimento dipendono anche la Dia, la direzione investigativa antimafia, la scuola di polizia e quella di perfezionamento per le forze di polizia. Tra le novità ci sono l’abolizione dellufficio centrale interforze per la sicurezza personale e della direzione centrale per gli istituti di istruzione, con le relative funzioni riaffidate allufficio per il coordinamento e la pianificazione delle forze di polizia, alla direzione centrale per gli affari generali e le politiche del personale e a quella per per i servizi di ragioneria.

LIBERTÀ CIVILI E IMMIGRAZIONE

Il dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione svolge funzioni e compiti spettanti al ministero nella tutela dei diritti civili, in particolare su immigrazione, asilo, cittadinanza e confessioni religiose. Le direzioni centali sono: programmazione e servizi generali; politiche migratorie; servizi civili per immigrazione e asilo; diritti civili, cittadinanza e minoranze; affari dei culti e amministrazione del fondo edifici di culto. All’interno del dipartimento opera la commissione nazionale per il diritto di asilo.

VIGILI DEL FUOCO, SOCCORSO PUBBLICO E DIFESA CIVILE

Il dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, in cui è incardinato il corpo nazionale dei vigili del fuoco, svolge le funzioni e i compiti spettanti al Ministero su: soccorso pubblico ed estinzione degli incendi, compreso il concorso nella lotta attiva agli incendi boschivi; prevenzione incendi e sicurezza tecnica; difesa civile e concorso alle politiche di protezione civile; altre attività assegnate al corpo nazionale dei vigili del fuoco. In particolare, le direzioni centrali sono: emergenza, soccorso tecnico antincendio boschivo (che dovrà operare in collegamento con la direzione competente per la gestione delle emergenze del dipartimento della protezione civile della Presidenza del consiglio dei ministri e le strutture operative del servizio nazionale di protezione civile); prevenzione e sicurezza tecnica; difesa civile e politiche di protezione civile; formazione; risorse umane; risorse finanziarie; amministrazione generale; risorse logistiche e strumentali.

AMMINISTRAZIONE GENERALE E PERSONALE

Il dipartimento si occupa di: amministrazione generale e supporto alla prefetture, prevenzione amministrativa per la tutela della legalità e per il contrasto alle mafie, politiche del personale, attività di studio e analisi, coordinamento dei sistemi informativi automatizzati e gestione delle risorse finanziarie e strumentali. Le direzioni centali sono:amministrazione generale e prefetture; poliiche del personale, risorse finanziarie e strumentali (che in particolare si occupa di attività di programmazione economico finanziaria e di bilancio). Al dipartimento fa capo lispettorato generale di amministrazione e vi operano: il centro alti studi del Ministero dellinterno, l’Ufficio per le attività del commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura e quello per le attività del commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, il comitato di coordinamento per lalta sorveglianza delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari, il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, la struttura tecnica permanente per la misurazione della performance. Presso la direzione centrale per le politiche del personale dellamministrazione civile è istituito anche il nucleo per la composizione delle commissioni straordinarie per la gestione degli enti sciolti per mafia.

PREFETTI E ALTRI DIRIGENTI

La titolarità degli uffici di livello dirigenziale generale (i capi dipartimento) è attribuita ai prefetti mentre nellambito di ciascun dipartimento, la titolarità degli uffici di livello dirigenziale generale è attribuita a “prefetti, dirigenti generali e qualifiche equiparate”. Per quanto riguarda la dotazione organica si prevede una dotazione organica di 1411 unità di personale della carriera prefettizia (139 prefetti, 700 viceprefetti e 572 viceprefetti aggiunti). Solamente 4 i dirigenti di prima fascia mentre quelli di seconda sono 197.I funzionari, invece, ammontano a 20.549.

Infine, per quanto riguarda i dipartimenti si prevede un’articolazione interna in uffici di livello dirigenziale non generale “nel limite massimo numerico di 477”. Con decreti ministeriali, si provvederà poi, entro 8 mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento, “all’individuazione e alla definizione dei compiti degli uffici e dei posti di funzione di livello dirigenziale non generale, nonché alla loro distribuzione nelle strutture di livello dirigenziale generale dellamministrazione”. Altri decreti, invece, si occuperanno della ripartizione dei funzionari del dicastero nelle aree prima, seconda e terza nei profili professionali, nelle fasce retributive e nelle diverse strutture, centrali e periferiche, in cui si articola il Viminale. (Public Policy) IAC