Election day in 2 giorni (con il referendum): il dl approvato

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elezioni partiti

di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) – Referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari, elezioni comunali, regionali e politiche suppletive. Sono queste le consultazioni elettorali che verranno accorpate in un unico election day che si terrà in due giorni (domenica e lunedì) dopo l’estate, secondo quanto prevede il decreto Elezioni, approvato in aula alla Camera in prima lettura. Probabilmente si tornerà alle urne nel mese di settembre: il Governo è intenzionato a fissare le date del 20 e del 21 settembre (con i ballottaggi ad inizio ottobre), ma le opposizioni, in particolare Fratelli d’Italia, non sono d’accordo con le date ipotizzate e chiedono di rinviare di almeno una settimana il voto.

In commissione Affari costituzionali prima e in aula poi si è discusso a lungo delle date. Le opposizioni lamentano che la scelta del 20 settembre obbligherebbe i partiti a svolgere la campagna elettorale e la raccolta delle firme per la presentazione delle liste in pieno agosto. Con difficoltà evidenti. In ogni caso, un’intesa è stata raggiunta sulla par condicio, la riduzione del numero delle firme e la modifica delle leggi regionali. Il provvedimento ora passa al vaglio del Senato.

Vediamo nel dettaglio i contenuti:

QUATTRO ELEZIONI LOCALI

Le consultazioni interessate dal provvedimento sono: elezioni suppletive per la Camera e il Senato, quelle dei consigli comunali e circoscrizionali, dei consigli provinciali e dei presidenti delle province, elezioni per il rinnovo dei consigli regionali e per l’elezione del presidente nelle regioni a statuto ordinario.

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@ricci_sonia