Fondo Investimenti, via all’esame in Parlamento: i numeri del dpcm

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ROMA (Public Policy) – È stato avviato l’esame, in commissione Bilancio alla Camera, dello schema di decreto del presidente del Consiglio dei ministri recante ‘ripartizione delle risorse del Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese’, per il parere che deve essere espresso entro il 29 maggio. Relatore è il deputato M5s Nunzio Angiola.

Lo schema di decreto è emanato su proposta del ministro dell’Economia, di concerto con i ministri interessati, in attuazione del comma 98 dell’articolo 1 della manovra che disciplina il riparto del Fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese, istituito dai commi 95-96, con una dotazione complessiva di circa 43,6 miliardi di euro per gli anni dal 2019 al 2033.

Le risorse del Fondo sono finalizzate al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese. Una quota viene destinata alla realizzazione, allo sviluppo e alla sicurezza di sistemi di trasporto pubblico di massa su sede propria (comma 96). Lo stesso comma 96 dispone anche l’utilizzo delle risorse del Fondo, per un importo di 900 milioni di euro, per il finanziamento del prolungamento della linea metropolitana 5 (M5) da Milano fino a Monza. Le risorse per il prolungamento della linea (M5) fino a Monza vengono assegnate con un altro dpcm, sempre all’esame della V commissione (relatore è Alberto Ribolla, Lega).

Rimangono quindi 42,7 miliardi di euro, nel 2019-2033, che, secondo lo schema all’esame della V commissione di Montecitorio, vanno assegnati per oltre due terzi (37,7%) al ministero delle Infrastrutture, per il 16,8% al ministero dello Sviluppo economico, per il 13,6% al ministero della Difesa e per il 9,4% al ministero dell’Istruzione. A tutti gli altri ministeri sono state assegnate quote inferiori al 5%. (Public Policy) GIL