Governo M5s-Lega, altro giro altra corsa: la diretta da Montecitorio

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m5s quirinale

(foto DANIELA SALA/Public Policy)

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ROMA (Public Policy) – “Abbiamo concluso i lavori sul tavolo del contratto di Governo, ora il risultato del lavoro sarà sottoposto all’attenzione di Di Maio e Salvini” che dovranno discutere alcuni punti rimasti aperti. La questione del programma so chiuderà “in uno-due giorni”.

A dirlo il deputato Alfonso Bonafede (M5s) al termine del tavolo tecnico tra Lega e 5 stelle a Montecitorio, nel tardo pomeriggio. Sulla quadra di Governo e il premier ha aggiunto: “come abbiamo sempre detto prima i temi e poi i nomi”.

Quello fatto dal gruppo tecnico – ha proseguito Bonafede – “è un lavoro enorme, abbiamo scritto un contratto di Governo ambizioso”.

Il testo, si apprende, è suddiviso in macroaree a seconda dei temi generali. I punti di convergenza – assicura il deputato M5s – “sono stati tantissimi” ma ci sono ancora nodi da sciogliere. E per questo, stasera, il capo politico dei 5 stelle e il segretario federale della Lega si vedranno probabilmente già in serata.

LA GIORNATA

Nuova riunione a Montecitorio per il gruppo tecnico M5s-Lega per la stesura del contratto di Governo. L’incontro è iniziato intorno alle 11.

Le due forze politiche puntano a chiudere i lavori entro stasera. Sul tavolo, infatti, ci sono 4-5 punti ancora da dirimere, ha detto entrando alla Camera Danilo Toninelli, capigruppo 5 stelle.

Si tratta, in particolare, dei temi legati alla giustizia, immigrazione e sicurezza, vincoli dell’Unione europea, infrastrutture. Intanto, ieri, l’Huffington Post ha pubblicato una bozza di contratto, che i due gruppi hanno però definito “del tutto superata”. In ogni caso, nel documento ci sono diverse indicazioni sui temi intorno a cui si sta sviluppando la discussione.

Tra le altre cose, la bozza di contratto si basa sull’ipotesi che la Banca centrale europea cancellerà 250 miliardi di euro di debiti dell’Italia e sull’uscita dall’euro. Inoltre, il primo testo in circolazione introduce inoltre un nuovo organo, ossia il “Comitato di conciliazione”, parallelo al Consiglio dei ministri che dovrebbe gestire il confronto interno tra le due forze che stanno cercando di formare il nuovo Governo.

Nella giornata di oggi, in serata, riferiscono inoltre fonti parlamentari, si terrà inoltre un nuovo incontro tra il capo politico M5s, Luigi Di Maio, e il segretario della Lega Matteo Salvini.

I due leader, in mattinata, hanno comunque parlato. Di Maio, entrando alla Camera intorno alle 12.30, dicendo che “dal tavolo del contratto sono quasi arrivati alla fine, ovviamente dobbiamo sistemare le questioni dirimenti”. Il capo politico M5s ha poi aggiunto:  “Se per formare il Governo” sarà necessario che i due leader “rimangano fuori dall’Esecutivo, noi siamo pronti”. Per quanto riguarda la figura del ministro dell’Economia, “stiamo cercando una soluzione che rispecchi il mandato politico del contratto. Non credo ai tecnici, ma solo a figure politiche“.

“Le persone di cui stiamo discutendo”, ha aggiunto Di Maio, avranno un “mandato politico” e la “sensibilità” per attuare il contratto. In passato i tecnici “erano calati dall’alto”. E il Comitato di conciliazione? “Rispecchia il contratto alla tedesca“, ha detto ancora l’ex vicepresidente della Camera. Nel contratto c’è anche “il taglio dei parlamentari”.

Il leader del Carroccio, entrando a Montecitorio intorno alle 12.45, ha invece risposto “anche prima” ai giornalisti che gli chiedevano se con Di Maio saliranno al Quirinale lunedì prossimo.

Poco prima Salvini, con una diretta su Facebook, aveva detto, tra le altre cose: “Io premier? Sarebbe un onore”, ma “se avessi la certezza di andare al Governo e di fare cose utili, mi metto in gioco e come ho sempre fatto se serve faccio anche un passo di lato. Io voglio cambiare questo Paese, più ci insultano più ci ricattano più mi vien voglia di partire con questa sfida”.

E ancora: “Voglio un programma firmato, nero su bianco, con tempi, costi e modi, cosa si fa giugno, cosa si fa a luglio, cosa ad agosto, quando inizio a smontare la legge Fornero, quando elimino spesometri e studi di settore, quanti clandestini riesco a espellere, quanti vitalizi riesco a tagliare e quanto riesco a fare per il lavoro”, che è la vera “emergenza”.

IL NOME DEL PREMIER

Movimento 5 stelle e Lega saliranno al Colle dal presidente Sergio Mattarella “con un nome solo” per candidarlo a presidente del Consiglio e solo dopo le consultazioni degli iscritti dei due gruppi. Lo confermano fonti M5s.

Sulla rosa dei nomi che poterà alla singola candidatura si sta ancora lavorando.

A quanto si apprende, inoltre, sulla premiership il Movimento 5 stelle propende per un ‘iscritto’ M5s, mentre la Lega per una personalità non schierata.

LE PAROLE DI TONINELLI

“L’Europa deve vedere nel Governo M5s-Lega un Governo favorevole all’Europa stessa. Perché se riusciamo a mettere in campo le idee contenute nel contratto ne avrà vantaggio tutta l’Unione europea”. Lo ha detto Toninelli, entrando alla Camera questa mattina intorno alle 10.30.

Per chiudere il contratto “mancano 4-5 punti, tra oggi e domani finiamo”. Alcuni di questi, ha aggiunto, “verranno discussi da Salvini e Di Maio. Una volta sciolti si fanno i nomi e si parte”.

Sull’ipotesi di una staffetta Di Maio-Salvini per il ruolo di presidente del Consiglio, precisa: “Di questo se ne parla solo con il capo dello Stato Sergio Mattarella”. In merito al programma aggiunge: “Sono nato ottimista, abbiamo non lavorato giorno e notte per non commettere nessun tipo di errore”.

In aggiornamento

(Public Policy) SOR-GAV