Il dl sulla cybersecurity tornerà alla Camera: ecco perché

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ROMA (Public Policy) – Il Governo presenterà un emendamento al decreto Cybersecurity, alla sua seconda lettura parlamentare in commissione Affari costituzionali al Senato. Lo apprende Public Policy da fonti dell’Esecutivo.

Così facendo il provvedimento, che scadrà il 20 novembre, dovrà tornare alla Camera per una terza lettura parlamentare. La modifica dovrebbe riguardare il Centro di valutazione e certificazione nazionale (Cvnc) per consentire al Viminale di avere un proprio centro o di avere più autonomia nelle decisioni di sua competenza.

L’ipotesi era stata anticipata la scorsa settimana da Public Policy ma la presentazione dell’emendamento era ancora in forse perché il Governo stava cercando di capire se fosse possibile venire incontro alle richieste del Viminale senza apportare ulteriori modifiche al provvedimento.

Nel dettaglio – a quanto si apprende – l’emendamento dovrebbe dare al Viminale maggiore autonomia solo per quanto riguarda la valutazione. I compiti riguardanti la certificazione dei sistemi e delle forniture resteranno invece in capo al Centro del Mise. (Public Policy) NAF