Il punto sul superbonus, tra Istat e tavoli al Mef

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di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) – Occhi puntati sul 1° marzo, quando l’Istat pubblicherà i dati aggiornati 2022, e un pensiero al Def e a un possibile aggiornamento del deficit 2020-2022, visto che Eurostat ha chiarito che i crediti da superbonus non hanno impatto sul debito bensì sul deficit. Questa al momento la situazione – di attesa – che c’è intorno al decreto Superbonus, dopo la prima riunione del tavolo tecnico che si è tenuta al Mef.

Prima riunione, raccontano diversi partecipanti, ancora una volta interlocutoria, in cui si sono ribadite aperture del Governo sulla proposta delle banche dell’utilizzo dell’F24 per aumentare la loro capacità di acquistare nuovi crediti incagliati (capacità che sostengono in questo momento sia esaurita), e aperture sul riaprire la possibilità di cessioni per sismabonus ed edilizia popolare. Tutti contrari invece – viene riferito – all’ipotesi di cartolarizzazioni, come anche sembra sfumata l’ipotesi di un intervento di Cdp. Durante la riunione non si sarebbe accennato al discorso del deficit ma sarebbe una ipotesi comunque al vaglio del Governo.

Come detto, gli occhi sono ora tutti puntati sul 1° marzo e sui dati che darà l’Istat. Dopo di che, sempre la prossima settimana, secondo quanto si apprende, il tavolo tecnico sarà riconvocato per cercare di tirare le fila del discorso. Ma – come detto – il nodo che deve ora essere sciolto è quello della classificazione e quantificazione dei crediti fiscali da superbonus, ovvero se siano classificabili come pagabili o non pagabili.

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@VioC

(foto cc Palazzo Chigi)