In arrivo un salva precari bis, ma solo per i professori di medie e superiori

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di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) – Un ‘salva precari’ bis, ma solo per gli insegnanti delle scuole medie e superiori. Rimangono fuori dal nuovo decreto del Miur sulla scuola gli insegnanti a tempo delle scuole materne ed elementari. La bozza in circolazione, di cui Public Policy ha preso visione, apre a un nuovo concorso straordinario per 24mila professori, da bandire contestualmente a quello ordinario. Un nuovo salvataggio che arriva dopo il concorso straordinario per i diplomati magistrali di quest’anno.

Sarà rivolto agli insegnanti precari che hanno lavorato nella scuola statale – in particolare – licei e scuole superiori – negli ultimi tre anni. Il testo dovrebbe essere esaminato oggi dal Cdm. Un altro concorso “selettivo”, invece, riguarderà anche gli assistenti amministrativi che aspirano a diventare direttori dei servizi generali e amministrativi.

SALVA PRECARI LICEI

Come detto, il nuovo concorso non riguarderà i docenti della scuola primaria, nonostante siano molti gli insegnanti precari in questa fetta del mondo dell’istruzione. In ogni caso, il Governo ha deciso di creare questa nuova graduatoria – che sarà formata dopo il concorso – per l’assunzione a tempo indeterminato di 24mila insegnanti. Questo nuovo canale di stabilizzazione, però, verrà utilizzato solo dopo l’esaurimento dei posti regionali riservati alle vecchie Gae e dunque anche dopo l’anno scolastico 2022/2023.

Per accedere agli esami servirà un titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento e un requisito relativo al servizio, ovvero tre anni di insegnamento tra il 2011 e il 2019 nelle scuole statali secondarie sia sul posto comune – con cui si intende qualsiasi tipo di materia – oppure sul sostegno. Per chi concorre per il sostegno, precisa il decreto, gli insegnanti dovranno avere la relativa specializzazione. Ogni docente potrà partecipare in una sola regione e per una sola procedura, sostegno o posto comune.

BONUS DOCENTI ANCHE AI PRECARI

Il cosiddetto bonus merito docenti potrebbe essere erogato anche a maestre e professori precari delle scuole statali, e non più solo ai docenti di ruolo. Lo prevede l’ultima bozza in circolazione del decreto.

L’ultima parte dell’articolato al momento estende il bonus anche ai docenti non di ruolo, ovvero che hanno contratti a termine fino al 30 giugno o il 31 agosto. Questo viene assegnato annualmente dal dirigente scolastico ai professori meritevoli.

NO ALLE IMPRONTE DIGITALI

Maestre, professori e presidi non dovranno utilizzare le impronte digitali per dimostrare di essere in servizio. Con l’ultima bozza in circolazione vengono definitivamente esclusi dalle norme ‘anti-furbetti’ volute dalla ex ministra della P.a. Giulia Bongiorno.

Il Governo si era impegnato nei mesi scorsi a introdurre una norma per escludere i dipendenti del comparto della scuola dai nuovi mezzi di rilevazione delle presenze – impronte digitali e videosorveglianza – in quanto è già in vigore da anni un sistema che monitora l’assenteismo.

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@ricci_sonia