La riforma di Inps e Inail, targata Lega, è a Montecitorio

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Inps

ROMA (Public Policy) – Modificare ordinamento e struttura organizzativa di Inps e Inail, prevedendo una riforma di vari organi dei due enti pubblici: cda, consigli di strategia e vigilanza e collegi dei sindaci. Stabilendo, tra l’altro, una rappresentanza femminile di almeno il 40% dei membri.

È quanto prevede, in sintesi, una proposta di legge della Lega, firmata da Elena Murelli, depositata alla Camera dal Carroccio (ne parlavamo qui) e che si intende calendarizzare a breve in commissione Lavoro a Montecitorio.

ORGANI INPS E INAIL

Organi degli istituti, secondo la pdl del Carroccio, sono il presidente, il cda,il consiglio di strategia e vigilanza,il direttore generale e il collegio dei sindaci. Negli organi collegiali almeno il 40% dei componenti dovrà essere femminile.

Inoltre sarà oggetto di un decreto del ministro del Lavoro, di concerto con Mef e Pa, lo stipendio dei componenti degli organi, per cui sono previste risorse aggiuntive, con un incremento di 1 milione di euro a decorrere dal 2019 (oggi il presidente Inps guadagna circa 104mila euro, quello dell’Inail 137mila). La pdl prevede anche che entro sei mesi dalla sua data di entrata in vigore si proceda al rinnovo degli organi di Inps e Inail.

PRESIDENTE                             

Il presidente ha la rappresentanza legale dell’istituto e presiede il cda, di cui convoca le riunioni stabilendo l’ordine del giorno. Adotta, in caso di “comprovata necessità e urgenza” e per “evitare pregiudizi all’istituto” gli atti di competenza del cda, che decadono in 10 giorni se il cda non li ratifica.

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IAC