M5s e Lega prendono tempo. Le parole di ieri, gli incontri di oggi

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(foto DANIELA SALA/Public Policy)

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ROMA (Public Policy) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non intende impedire la nascita di un Governo politico che avvii la legislatura.

Con gli incontri di ieri ha quindi preso atto della richiesta di Lega e M5s di avere qualche giorno in più di tempo per mettere a punto il programma e la squadra di Governo. Saranno le due forze politiche a far sapere al presidente quando saranno pronte.

Oggi nel frattempo prosegue, alla Camera, il tavolo tecnico tra le due forze per la stesura dell’accordo di Governo. Al momento, si apprende, non sono presenti i leader dei partiti, Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

Come riferiscono fonti M5s, si è arrivati al momento a 39 pagine e i 22 punti dei giorni scorsi sono aumentati. Le stesse fonti riportano che i punti di disaccordo non sono molti. Tra questi, si lavora per trovare un’intesa sulla revisione dei trattati Ue.

L’incontro andrà avanti per tutto il giorno. Tra i temi affrontati nella mattinata, raccontano fonti presenti alla trattativa, quello del turismo. Si è discusso, in particolar modo, della tassa di soggiorno. I nodi principali, quelli segnati in rosso, saranno invece affrontati domani. Tra questi, in particolar modo: la giustizia, i vincoli Ue (sul cui mancato rispetto il Movimento 5 stelle appare più prudente), i migranti, le grandi opere e le infrastrutture.

Al momento arrivano conferme anche sull’inserimento nel contratto della flat tax. Due le aliquote, una al 15% e una al 20%.

Stamattina si è anche parlato di debito pubblico, anche se non sono trapelate posizioni specifiche in merito.

Ma vediamo nel dettaglio cosa hanno detto i due leader ieri, dopo le consultazioni.

LE PAROLE DI DI MAIO

“In questo momento abbiamo chiesto al presidente della Repubblica il tempo per ultimare il contratto di Governo“. Lo ha detto Luigi Di Maio, capo politico M5s, al termine delle consultazioni al Quirinale con il capo dello Stato.

“Con Matteo Salvini abbiamo deciso che nomi, pubblicamente, non ne facciamo“.

Il contratto di Governo è il cuore di questo Esecutivo di cambiamento che siamo intenzionati a far partire il prima possibile”.

“Siamo ben consapevoli delle scadenze internazionali da affrontare immediatamente. Saranno momenti molto importanti perchè si sta per decidere il nuovo bilancio Ue e la discussione sul regolamento di Dublino sull’immigrazione. Le scadenze interanzionali ci impongono di far presto e noi siamo d’accordo sul fare presto. Ma siccome stiamo scrivendo il programma di governo dei prossimi 5 anni per noi è molto importante ultimarlo nel migliore dei modi”.

Se parte questo Governo parte davvero la terza Repubblica in cui i cittadini fanno un passo avanti e i politici un passo indietro”.

Il contratto di Governo “che ricalca il modello tedesco, mette dentro i punti programmatici delle due forze politiche”.

LE PAROLE DI SALVINI

“Stiamo facendo uno sforzo enorme. Perché se dovessimo ragionare per convenienza tra partiti, seggi e sondaggi non saremmo qui. Saremmo i primi a dire ‘ma chi ce lo fa fare’“. Lo ha detto Matteo Salvini, al termine delle consultazioni con il presidente della Repubblica.

Non stiamo questionando sui nomi“, ma “discutendo, anche animatamente, sull’idea di Italia”.

“Se io vado al Governo voglio fare quel che ho promesso agli italiani: abolizione della Fornero, evitare l’aumento dell’Iva, ridurre le accise sulla benzina” e la questione immigrazione su cui Lega e M5s partono da notevole distanza”.

“Nel rispetto dei diritti umani e dei trattatimi rifiuto di pensare all’ennesima estate e autunno del business dell’immigrazione clandestina in saldo. Se andiamo al Governo vogliamo mano libera per tutelare sicurezza italiani, anche con la legge legittima difesa”.

“Stiamo lavorando al programma. Questo Governo parte se può fare le cose. Se ci rendessimo conto che non siamo in grado allora ci fermiamo”.

Voglio che ai nostri figli non gli cadano i soffitti in testa, io voglio che le imprese paghino meno tasse e oggi ho i vincoli esterni che non me lo permettono o si ridiscutono i vincoli oppure è un libro dei sogni”.

“Il tema giustizia è centrale e partiamo da posizioni differenti e io sono qui non solo da segretario della Lega ma una delle mie precondizioni era che non si rompesse l’allenaza di centrodestra”.

“Abbiamo chiesto qualche altra ora per vedere se su alcuni temi si trova l’accordo” .

“Su qualche punto importante, come su infrastrutture, ci sono visioni diverse”.

Ringrazio Luigi Di maio e il Movimento 5 stelle con cui stiamo lavorando notte e giorno. Qualche giornale dice che è irrituale ma sono contento che sia una novità. Non ci scanniamo su chi fa il sottosegretario ma se ci sarà condivisione su punti come il superamento della Fornero”.

I GAZEBO DELLA LEGA, IL VOTO ONLINE DEI 5 STELLE

La Lega organizzerà per il prossimo fine settimana dei gazebo per permettere ai cittadini di esprimersi circa l’accordo di Governo con il M5s. È quanto si apprende da fonti parlamentari.

Dell’iniziativa sono stati informati i segretari regionali e provinciali. Nella lettera che è stata loro inviata si fa riferimento a una “consultazione tra la cittadinanza”, non limitata quindi ai soli iscritti.

Contemporaneamente, il Movimento 5 stelle, come ricordato da Di Maio, “lo sottoporrà agli iscritti con un voto online che sarà chiamato a decidere se far partire questo Governo con questo contratto o no”. (Public Policy) SOR-FRA