Un altro ‘no’ alla riforma Orlando: è il turno della mediazione

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ROMA (Public Policy) – Parere contrario in commissione Giustizia alla Camera sul dlgs, attuativo della riforma Orlando sulle carceri (nella foto: l’ex Guardasigilli), recante disposizioni in materia di giustizia riparativa e mediazione reo-vittima. Si tratta del secondo stop, visto che a luglio la maggioranza M5s-Lega aveva già detto no ad un altro pezzo della riforma voluta dall’ex ministro della Giustizia: il dlgs di riforma dell’ordinamento penitenziario. Il parere negativo richiama quello contrario espresso dalla Conferenza unificata il 1°agosto.

In sintesi, il provvedimento introduceva la nozione di giustizia riparativa, da attuare su base volontaria e consensuale. L’obiettivo era favorire la partecipazione a programmi di mediazione reo-vittima, attraverso la nuova figura del mediatore.

Per la maggioranza il dlgs “non assicura alla vittima efficaci forme di riparazione delle conseguenze del fatto di reato, non essendo riconosciuta alla stessa un effettiva centralità nel procedimento” di conciliazione. Il parere, tra le altre cose, evidenzia come “i programmi di giustizia riparativa possono essere avviati esclusivamente con il consenso delle persone coinvolte e non possono essere previsti come sanzione o condizione per l’accesso a benefici. Tale ultima disposizione – si legge – suscita rilevanti perplessità, rappresentando un implicito disincentivo al ricorso alla mediazione penale”.

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NAF