Manovra, dal Governo una sessantina di emendamenti: le ipotesi sul tavolo

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di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) – Incentivo per assumere o mantenere in servizio le neo mamme, più risorse per finanziare i voucher per l’acquisto di decoder e smart TV, maggiori detrazioni per le colonnine delle auto e moto elettriche per famiglie e aziende, taxi sostenibili, 20 milioni per i lavoratori dei call center in crisi, 30 milioni in più per sperimentazioni collegate al 5G, credito d’imposta del 6% per gli investimenti in beni strumentali, rifinanziamento del Ferrobonus e Marebonus (40 milioni in due anni), un nuovo fondo “creatività” da 10 milioni per imprese cinematografiche, della moda, turistiche e culturali, rinnovo dei contratti della sanità privata, scivolo pensionistico per i giornalisti, più soldi per i voucher per le consulenze aziendali nel campo dell’innovazione (30 milioni in 3 anni), stop al controllo delle impronte digitali per i dipendenti pubblici e detassazione dei loro premi.

Sono questi alcuni dei temi sul tavolo del Governo – che Public Policy è in grado di anticipare – che potrebbero confluire nel pacchetto che l’Esecutivo presenterà nei prossimi giorni alla manovra, in esame in commissione Bilancio al Senato. Secondo fonti parlamentari, le proposte allo studio e provenienti dai singoli ministeri sono circa 200, ma in commissione dovrebbe arrivare un pacchetto con non più di 60 emendamenti governativi.

Oltre alle norme citate, altre proposte riguardano il credito d’imposta per le edicole, un bonus pubblicità, il ritorno del superammortamento al 130% per taxi, ncc e scuole guida, agevolazioni postali per l’editoria, risparmi per l’immigrazione in un fondo ad hoc a disposizione del Viminale, cessione del bonus facciate, un assegno giornaliero di 30 euro per i pescatori durante il fermo pesca e proroga bonus verde.

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@ricci_sonia