Ok dal Consiglio di Stato al dm sui testimoni di giustizia

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ROMA (Public Policy) – Arriva il parere favorevole con condizioni del Consiglio di Stato al decreto ministeriale sui testimoni di giustizia. Il documento inviato dal Consiglio è stato esaminato delle commissioni Giustizia di Camera e Senato.

Il giudizio favorevole, si legge nell’atto, è condizionato a due modifiche. La prima riguarda le professioni che “sfuggono” dal meccanismo di assunzione nella Pubblica amministrazione – così come previsto dalla sui testimoni del 2018 – al fine – scrivono i giudici – “di evitare distorsioni o locupletazioni” a livelle reddituale. Con il meccanismo di assunzione nella Pd, infatti, deve essere mantenuto lo stesso reddito che avrebbe avuto optando per l’assegno periodico previsto per legge.

La seconda modifica, invece, riguarda il rifiuto di un posto presso la Pa da parte del testimone: secondo il Consiglio questi dovranno avere la possibilità di dare spiegazioni, che il Servizio centrale avrà l’obbligo di valutare, a sostegno del rifiuto o del mancato assenso” e nel caso vengano riscontrate “gravi ragioni” lo stesso stestimone non sarà posto nell’ultima posizione dell’elenco di coloro da assumere, come prevede la legge. (Public Policy) SOR