Dl Cyber, gli attuativi dopo il Parlamento: c’è il golden power

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ROMA (Public Policy) – Dopo il doppio passaggio alla Camera, è entrata in vigore la legge di conversione del decreto Cybersecurity. Ai 4 decreti attuativi già contenuti nel testo del decreto, la legge aggiunge altri 5 attuativi, alcuni relativi alle nuove norme in materia di golden power.

GOLDEN POWER

Saranno aggiornati entro il 20 marzo 2020 tramite dpcm i regolamenti che individuano gli attivi di rilevanza strategica. Prima della legge di conversione l’operazione era affidata a un dpR. I dpcm saranno adottati su proposta di Mef, Mise e Mit, di concerto con Viminale, Maeci e i ministri competenti per settore. Sui decreti sarà richiesto il parere delle commissioni parlamentari competenti, reso entro trenta giorni, decorsi i quali i decreti possono comunque essere adottati. I decreti sono aggiornati almeno ogni tre anni.

Inoltre, con regolamento emanato attraverso dpr, su proposta del presidente del Consiglio, di concerto con il Mef e, per i rispettivi ambiti di competenza, con Maeci, Viminale, Difesa, Mise e Mit, e con i ministri competenti per settore, possono essere ridisciplinati i termini per l’esercizio dei poteri speciali nei settori della sicurezza, della difesa e degli asset strategici, per individuare procedure semplificate, tenuto conto del grado di potenziale pregiudizio per gli interessi essenziali.

Con dpcm verrà infine disciplinata l’organizzazione del punto di contatto per l’attuazione del regolamento sugli investimenti esteri diretti istituito alla presidenza del Consiglio dei ministri.

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MDV