Manovra e deficit: le principali misure annunciate nel Def

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ROMA (Public Policy) – La manovra 2019, su cui si è trovata la quadra al termine di una lunga riunione a Palazzo Chigi, è incentrata su alcuni punti del contratto di governo tra M5s e Lega e prevede, per il 2019, un rapporto fra deficit e Pil pari al 2,4%. Un numero, dicono dal Governo, necessario a finanziare le misure previste dalla prossima legge di Bilancio.

Oltre ad evitare l’aumento dell’Iva previsto dall’attivazione delle clausole di salvaguardia, le misure principali annunciate nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza sono:

REDDITO E PENSIONI DI CITTADINANZA

Per il reddito di cittadinanza e le pensioni di cittadinanza saranno stanziati 10 miliardi per il 2019, e 11 miliardi per il 2020 e per il 2021. La soglia di povertà è stabilita in 780 euro mensili come beneficio massimo individuale. La platea individuata è di 6,5 milioni di beneficiari. I beneficiari del reddito di cittadinanza, per ottenerne l’erogazione, devono partecipare a programmi di riqualificazione presso i centri per l’impiego, che saranno – nelle intenzioni del Governo – riformati e potenziati. Per la riforma ed il potenziamento dei centri per l’impiego saranno stanziati circa 2 miliardi. Le pensioni di cittadinanza saranno erogate a partire dal 1° gennaio 2019, mentre il reddito di cittadinanza sarà erogato a partire dal 1° aprile 2019, dopo il completamento della riforma dei centri per l’impiego.

FLAT TAX PER LE PARTITE IVA E LE IMPRESE

La flat tax verrà realizzata su due livelli: il primo sarà l’estensione del regime forfettario del 15 per cento fino ai 65mila euro di fatturato, con uno scaglione al 20% fino ai 100mila euro.

La platea di beneficiari del regime forfettario dovrebbe, nelle intenzioni del Governo, salire dai 935 mila di oggi ad 1,5 milioni. Si pensa anche ad una ‘mini flat tax’ del 5%, per tre-cinque anni, per le startup di giovani under 35 con ricavi fino a 65mila euro. Per quanto riguarda le imprese soggette ad Ires, si prevede un taglio strutturale di 9 punti dell’imposta, con l’aliquota ordinaria del 24% che scende al 15% sugli utili reinvestiti in azienda per ricerca e sviluppo, macchinari e assunzioni stabili.

E ancora: si prevede che ai nuovi contratti di affitto degli immobili commerciali si possa optare per la tassa fissa sugli affitti al 21%, come la cedolare secca sulle abitazioni.

SUPERAMENTO DELLA FORNERO

In arrivo 8 miliardi per il superamento della legge Fornero, attraverso il meccanismo della quota 100 con alcuni paletti: si potrà andare in pensione con 62 anni di età e almeno 38 anni di contributi versati.

IRES VERDE

Sul tavolo anche incentivi fiscali per tutte le imprese che implementano strategie di riduzione dell’inquinamento e delle tecniche di produzione dannose per l’ambiente

RISARCIMENTO AI TRUFFATI DELLE BANCHE

Viene sbloccato l’utilizzo di un Fondo da 1,5 miliardi di euro per il risarcimento dei risparmiatori truffati dagli istituti bancari. Per reperire le risorse necessarie a finanziare le misure, si ricorrerà in parte al deficit, in parte al riassorbimento di misure precedenti che vengono superate dal reddito di cittadinanza, come i 2,2 miliardi del reddito di inclusione, e verranno ridotte le percentuali di deducibilità fiscale degli interessi passivi per banche ed assicurazione. Inoltre, viene introdotto il taglio delle pensioni d’oro: si andrà a toccare la parte eccedente i 4.500 euro che non corrisponde ai contributi effettivamente versati.

‘PACE FISCALE’

Il Governo, si legge inoltre in una prima bozza di Programma nazionale riforme (Pnr), contenuta nel Def e di cui Public Policy ha preso visione, intende “varare un provvedimento di ‘pace fiscale’ – da inquadrare nell’ambito di una riforma strutturale del fisco – che coinvolgerà i contribuenti con cartelle esattoriali e liti fiscali, anche pendenti fino al secondo grado fino a 100mila euro. Allo stato il valore contabile residuo dei crediti che diversi enti hanno affidato è molto alto e complessivamente pari a quasi 800 miliardi di euro, di cui, tuttavia, solo 50 miliardi sono effettivamente recuperabili”.

PRESCRIZIONE

“In ambito penale – si legge sempre nella prima bozza del Pnr – sarà necessario un intervento strutturale per ridurre il numero di procedimenti caduti in prescrizione, attualmente in crescita. Una riforma della prescrizione è quindi prioritaria. Tra le varie opzioni d’intervento vi è la sospensione della decorrenza del termine di prescrizione dopo che sia stata emessa una sentenza di primo grado”.

GRANDI OPERE

“Il Governo – recita ancora la bozza – intende sottoporre ad un riesame, attraverso un’attenta analisi costi-benefici, le grandi opere in corso (i.e. la Gronda autostradale di Genova, la Pedemontana lombarda, il terzo valico, il collegamento tra Brescia e Padova e la tratta Torino-Lione). L’analisi sarà elaborata dalla Struttura Tecnica di Missione del MIT, che svolge funzioni di alta sorveglianza, promuove le attività tecniche ed amministrative non solo per l’adeguata e sollecita progettazione e approvazione delle infrastrutture, ma anche per la vigilanza sulla realizzazione delle infrastrutture stesse”. (Public Policy) GAV-SOR