Il Mibac torna Mibact: il turismo va a Franceschini

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ROMA (Public Policy) – Il Mibac torna Mibact e il Mipaaft torna Mipaaf, che tradotto vuole dire che la competenza sul turismo nazionale torna in capo al ministero dei Beni culturali guidato da Dario Franceschini, così com’era fino a 14 mesi fa, e viene tolta al ministero delle Politiche agricole. Il ‘ping pong’ ministeriale è previsto da una bozza di decreto legge messo a punto dal Governo Conte 2, in discussione nel Cdm di domani (giovedì 18 settembre).

Il provvedimento, annunciato negli scorsi giorni durante il cambio di maggioranza, torna indietro rispetto a quanto deciso dal primo Governo di Giuseppe Conte, dove la Lega aveva chiesto (e ottenuto) che la competenza fosse affidata all’allora ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio.

STAFFETTA TRA I MINISTERI

Lo scambio di materia da il Mibac (che ora aggiungerà una ‘t’ al suo acronimo) comporterà anche il conseguente trasferimento delle risorse umane, strumentali e finanziarie tra i due ministeri. In particolare, sono trasferiti al Mibac i posti funzione di due dirigenti di livello generale e di quattro dirigenti di livello non generale.

CAMBIO DI REGOLAMENTI

Il decreto legge prevede che i due ministeri coinvolti modifichino, entro il 15 dicembre prossimo, i propri regolamenti di organizzazione con le stesse modalità previste dal decreto del 12 luglio dell’anno scorso, che aveva precedentemente operato il passaggio della competenza in materia di turismo attribuendola al Mipaaft.

‘LIMBO’ DI 15 GIORNI

In ogni caso, il dl stabilisce che fino alla data del 31 dicembre 2019 il Mibac potrà avvalersi, per lo svolgimento delle funzioni in materia di turismo, delle competenti strutture e dotazioni organiche del Mipaaft, in quanto il trasferimento del personale e delle risorse strumentali tra i due dicasteri avverrà il 1° gennaio 2020.

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SOR