Non solo Ue: i dubbi dei tecnici sulla legge di Bilancio

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semaforo giallo

ROMA (Public Policy) – “Sembrerebbe opportuno valutare” se il taglio delle ore dedicate all’alternanza scuola-lavoro, già previste per l’anno scolastico in corso, “possa interferire con l’autonomia delle istituzioni scolastiche”. Di conseguenza “occorrerebbe” una disciplina transitoria “che regoli i rapporti convenzionali in corso per l’anno scolastico 2018/2019”. Lo chiedono i tecnici di Camera e Senato nel dossier sulla manovra (qui il calendario dei lavori).

La norma contenuta nella legge di Bilancio prevede una riduzione del monte ore che le scuole dovranno dedicare ai progetti di alternanza. Non solo, l’articolo 57 prevede che i i progetti già attivati dalle scuole per quest’anno anno scolastico dovranno essere “automaticamente” rimodulati. I tecnici, dunque, puntano il dito proprio nei confronti di questa parte della norma: “Sembrerebbe opportuno valutare se la previsione possa interferire con l’autonomia delle istituzioni scolastiche. Occorrerebbe, altresì, valutare l’opportunità di definire una disciplina transitoria che regoli i rapporti convenzionali in corso per l’anno scolastico 2018/2019″.

FLAT TAX INSEGNANTI

“Occorrerebbe chiarire se si intenda fare riferimento solo ai docenti delle istituzioni scolastiche statali o anche a quelli degli istituti paritari”.

È un altro commento dei tecnici alla norma inserita nella legge di Bilancio sulla flat tax sui redditi da ripetizioni. La previsione introduce un’imposta sostitutiva al 15% sull’attività di lezioni private e di ripetizioni svolte da docenti titolari di cattedra nelle scuole di ogni ordine e grado.

“Dal tenore della norma sembrerebbero inoltre esclusi – evidenzia ancora il dossier – coloro i quali svolgono lavoro di docenti nella scuola statale senza titolarità di cattedra (coloro – per esempio – che sono inseriti nelle graduatorie di istituto). Esclusi anche i soggetti che non svolgano attività di insegnamento nelle scuole”.

E LA PENSIONE DI CITTADINANZA?

“Si segnala che il testo, nell’individuare espressamente l’istituto del reddito di cittadinanza, non fornisce elementi sulle pensioni di cittadinanza“. È un altro commento dei tecnici di Camera e Senato.

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SOR-FRA