Nucleare, la Cnapi è sui tweet di tutti

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ROMA (Public Policy) – La Carta dei siti idonei ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti nucleari rimane ancora nei cassetti del Mise, dopo i numerosi annunci di pubblicazione da parte del ministro, Carlo Calenda.

Il documento è stato al centro anche del dibattito su Twitter. “Senza un programma sulla gestione dei rifiuti nucleari non ha senso pubblicare la Cnapi. L’idea del deposito e quindi della Cnapi nasceva dalla scelta di rilancio del nucleare, idea bocciata dal referendum”, ha postato sul social, Gianni Girotto, senatore M5s.

Il ministro, sempre sul social, ha risposto al senatore replicando, in realtà, a un utente che scriveva “La #cnapi va pubblicata a prescindere dal rilancio del nucleare (cosa che vedo ardua visto i referendum del 1987 e 2011). Il deposito nazionale è obbligo europeo“.

“Giusto – ha scritto Calenda – e aggiungo forse anche per dovere di informazione nei confronti dei cittadini. Poi ovviamente si scatenerà l’inferno Nimby ma non è che tenerla segreta migliora le cose”.

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NAF-FRA