E ora che fine farà il decreto sulla giustizia sportiva?

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ROMA (Public Policy) – Stop alla riforma della giustizia sportiva nel decreto Fiscale.

Il Governo, infatti, ha ritirato l’emendamento che puntava all’inserimento nel collegato alla manovra del dl approvato lo scorso 4 ottobre dal Consiglio dei ministri. Il dl era nato, per volontà del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, come un provvedimento ad hoc. L’intenzione del Governo era poi quello di trasferirlo nel dl Fisco per facilitare i lavori di conversione. Per questo era stato presentato un emendamento ad hoc che è stato poi ritirato in commissione Finanze al Senato.

Il provvedimento punta a modificare il Codice del processo amministrativo, introducendo strumenti per migliorare l’efficienza e la funzionalità della giustizia amministrativa, nonché della difesa del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) davanti alla giurisdizione amministrativa.

Il decreto disciplina la possibilità, per il Coni, di avvalersi del patrocinio dell’Avvocatura dello Stato e, soprattutto, ha come obiettivo di riservare alla competenza del Tribunale amministrativo regionale (Tar) del Lazio le controversie che hanno a oggetto provvedimenti di ammissione ed esclusione da competizioni professionistiche delle società o associazioni sportive professionistiche, escludendo quindi la competenza degli organi di giustizia sportiva, con l’eccezione di determinati casi in grado di garantire statuizioni definitive entro 30 giorni. (Public Policy) FRA