Le novità per le Regioni nell’ultima versione del dlgs Foreste

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ROMA (Public Policy) – La definizione da parte delle Regioni di sistemi di remunerazione dei servizi ecosistemici, generati dalle attività di gestione forestale sostenibile e dall’assunzione di specifici impegni silvo-ambientale, diventa obbligo.

È una delle novità contenute in una bozza del testo del dlgs Foreste, di cui Public Policy ha preso visione, approvato in via definitiva dall’ultimo Consiglio dei ministri. Nell’ultima versione del testo, all’articolo 7, la locuzione “possono promuovere“, in relazione ai servizi ecosistemici, è stata infatti sostituita con “promuovono“.

Inoltre, è stato specificato che i beneficiari finali dei servizi ecosistemici saranno i Comuni, le loro unioni, le aree protette, le fondazioni di bacino montano integrato e le organizzazioni di gestione collettiva dei beni comuni, comunque denominate. Come richiesto dalle competenti commissioni parlamentari il Governo ha poi specificato che i criteri di definizione dei sistemi di remunerazione dei servizi ecosistemici dovranno essere quelli previsti dalla delega, poi scaduta, contenuta nell’articolo 70 del collegato ambientale.

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NAF