La primavera porterà una manovrina? L’allarme Upb

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ROMA (Public Policy) – La settimana che si è appena conclusa è stata caratterizzata soprattutto per l’allarme lanciato dall’Ufficio parlamentare di bilancio di una possibile manovrina di primavera.

“Secondo le previsioni di autunno della Commissione europea – scrive l’Upb – la correzione del deficit strutturale italiano risulterebbe pari solamente a un decimo di punto percentuale” rispetto allo 0,3% previsto dal Dpb. “Quindi, il rispetto delle regole del braccio preventivo è di nuovo a rischio di deviazione significativa. Come avvenuto nello scorso anno, nell’ambito della sorveglianza europea potrebbe emergere la richiesta di misure correttive che riportino il saldo a un livello coerente con il rispetto delle regole”.

La possibilità di una manovra correttiva, secondo l’Upb, “sarebbe presumibilmente rafforzata qualora il consuntivo 2017 confermasse ex post deviazioni significative per le regole sul saldo strutturale e sulla spesa”.

A stretto giro il ministro Pier Carlo Padoan, però, ha fatto sapere che la previsione dell’Upb si basa sul quadro di riferimento inalterato, mentre le nuove stime dell’Europa sui conti italiani dovrebbero scongiurare la necessità, anche quest’anno, di una manovra correttiva.

Ma l’Upb ha anche fatto notare che “la spesa dell’Italia per interessi, nel 2016, è risultata pari al 4% del Pil, la più alta della Ue dopo quella del Portogallo“. L’incidenza è prevista dal Dpb “in riduzione sotto l’ipotesi di una crescita contenuta dei tassi nel periodo di programmazione, come peraltro attualmente atteso dai mercati. I tassi sono tuttavia soggetti al rischio di rialzi più significativi, considerati gli attuali numerosi fattori di incertezza, in particolare connessi al graduale azzeramento del quantitative easing e alle prospettive economiche mondiali“.

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VIC