PNRR, 221,5 mld di investimenti. Il testo inviato alle Camere

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ROMA (Public Policy) – Riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica” e “contribuire ad affrontare le debolezze strutturali dell’economia” ovvero: “ampi e perduranti divari territoriali; un basso tasso di partecipazione femminile al mercato del lavoro; una debole crescita della produttività; ritardi nell’adeguamento delle competenze tecniche, nell’istruzione, nella ricerca”.

Questi i due obiettivi chiave del Recovery Plan italiano, secondo il testo di cui Public Policy ha preso visione e che verrà approvato definitivamente in settimana, dopo il passaggio parlamentare, per inviarlo in Europa entro il 30 aprile.

Nella presentazione si sottolinea come gli investimenti siano raggruppati in 16 componenti, a loro volta organizzati in 6 missioni (digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute) “accompagnati da un ambizioso e coerente pacchetto di riforme”.

Come già anticipato nel Documento di economia e finanze (Def), gli investimenti complessivi del piano valgono 221,5 miliardi di euro, di cui 191,5 miliardi di risorse europee del Rrf e circa 30 miliardi di euro del Fondo nazionale complementare. Le riforme e gli investimenti, si legge, affrontano “in modo orizzontale e strutturato tre problemi di fondo: disuguaglianza di genere; inclusione giovanile; divari territoriali”.

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