Le registrazioni pirata al cinema diventeranno reato penale?

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ROMA (Public Policy) – “Il dipartimento per l’Informazione e l’editoria sta lavorando alla predisposizione di una modifica normativa per contrastare il fenomeno del cosiddetto camcording, ovvero la registrazione illecita audio e/o video dei film nelle sale cinematografiche, trasformando tale condotta illegale da mero illecito amministrativo a reato sanzionato penalmente al pari delle altre condotte illecite di pirateria, così come previsto dalla legge 633 del 1941, che contribuisce in parte ad alimentare il mercato della fruizione di contenuti illeciti”.

A dirlo è stato il sottosegretario allo Sviluppo economico Michele Geraci rispondendo, in commissione Trasporti alla Camera, a un’interrogazione della Lega sul fenomeno della diffusione e della visione di canali e servizi piratati.

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NAF