RePowerEu, intesa tra i ministri: ecco le fonti di finanziamento

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BRUXELLES (Public Policy / Policy Europe) – I ministri Ue dell’Economia e delle finanze, riuniti a Lussemburgo nel Consiglio Ecofin, hanno approvato martedì il mandato negoziale sulla proposta RePowerEu, il piano proposto dalla Commissione europea a maggio per eliminare gradualmente la dipendenza dell’Unione dalle importazioni russe di combustibili fossili. Con questa approvazione il Consiglio Ue è pronto ad iniziare gli incontri negoziali (triloghi) con il Parlamento Ue, non appena anche l’Eurocamera avrà approvato la sua posizione.

In termini pratici – sintetizza una nota del Consiglio – la proposta mira ad aggiungere un nuovo capitolo RePowerEu ai Piani nazionali di ripresa e resilienza degli Stati membri dell’Ue nell’ambito di NextGenerationEu, al fine di finanziare investimenti chiave e riforme che aiuteranno a raggiungere gli obiettivi di affrancamento dai combustibili russi. La modifica principale contenuta nel mandato degli Stati membri riguarda l’origine dei fondi per RePowerEu nonché la chiave di allocazione degli ulteriori 20 miliardi di euro proposti dalla Commissione europea.

Per quanto riguarda le fonti di finanziamento degli ulteriori 20 miliardi di euro, invece della vendita all’asta dalla riserva di stabilità del mercato del sistema di scambio di quote di emissione (Ets) dell’Ue, il Consiglio opta per una combinazione di fonti: il Fondo per l’innovazione (75%) e l’anticipo delle quote Ets (25%). “L’obiettivo del Consiglio – spiega la nota – è di non interrompere il funzionamento del sistema Ets dell’Ue garantendo nel contempo un flusso di entrate credibile”.

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NAF