Resocónto – C’è qualcosa che non va

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di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – “Vorrei solo ricordare cosa ha detto uno dei più grandi scrittori del Novecento: ‘Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo‘. Ernst Hemingway”. Parole e tweet di Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, meloniano di ferro (è d’altronde il cognato della premier), che difende così la posizione italiana rispetto alle decisioni irlandesi sull’etichettatura del vino.

Hemingway non è forse la figura adatta per questo tipo di messaggio, fanno notare su Twitter a Lollobrigida: “un po’ come fare un elogio della vita appartata citando Unabomber” (@chiaralessi); “Alcolista e suicida. Non un esempio proprio a favore” (@albertoinfelise); “Dopo aver citato un alcolizzato e suicida per sponsorizzare il vino, mi aspetto che citi Charles Manson per sponsorizzare la famiglia tradizionale. Ministro, non ci deluda” (@semanthide3); “Aveva giusto un po’ di cirrosi epatica…” (@meltingmax).

Ecco, io voglio spezzare una lancia (anzi: stappare una bottiglia) in favore del Lollobrigida. Unendomi a lui con un’altra citazione di Ernest Hemingway (Ernest, ministro, non “Ernst”):

Mussolini è il più grande bluff d’Europa. Anche se domattina mi facesse arrestare e fucilare, continuerei a considerarlo un bluff. Sarebbe un bluff anche la fucilazione. Provate a prendere una buona foto del signor Mussolini ed esaminatela. Vedrete nella sua bocca quella debolezza che lo costringe ad accigliarsi nel famoso cipiglio mussoliniano imitato in Italia da ogni fascista diciannovenne. Studiate il suo passato. Studiate quella coalizione tra capitale e lavoro che è il fascismo e meditate sulla storia delle coalizioni passate. Studiate il suo genio nel rivestire piccole idee con paroloni. Studiate la sua predilezione per il duello. Gli uomini veramente coraggiosi non hanno nessun bisogno di battersi a duello, mentre molti vigliacchi duellano in continuazione per farsi credere coraggiosi. E guardate la sua camicia nera e le sue ghette bianche. C’è qualcosa che non va, anche sul piano istrionico, in un uomo che porta le ghette bianche con una camicia nera” (1923).

Post scriptum in politichese: se questi meloniani sono contro gli insetti a tavola, per il cibo tradizionale, contro gli ogm, perché mangiano così tanti Gabbiani? (Public Policy)

@VillaTelesio