Resocónto – Dai la cera, togli la cera (o dell’illegittima difesa)

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karate

di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – Ora che la difesa è sempre legittima, un dubbio attanaglia comunque l’avvocato Alessandro Balboni, senatore di Fratelli d’Italia, classe 1959, ferrarese: “E se chi mi sta aggredendo è una cintura nera di karate e conosce la mossa con cui mi può uccidere con una mano?“.

E ancora (siamo in aula al Senato): “Io mi chiedo se un cittadino si trova nel parco recintato di casa propria e vede qualcuno scavalcare il muro di recinzione, per lui vale la legittima difesa domiciliare o no?”

Al che gli risponde Pietro Grasso: “Signor presidente, vorrei informare il senatore Balboni che la giurisprudenza ha già elaborato questi concetti, al punto di allargare il concetto di domicilio alle appartenenze, come il giardino (il senatore Balboni parla di parco, ma noi siamo abituati a cose più piccole) e il garage”.

Grasso stia tranquillo, c’è l’argine grillino alla deriva salviniana: “Di quale diritto vogliamo parlare? – si chiede Emanuele Dessì (lui) – Di quello del ladro che entra in casa mia o del padre che vuole dormire tranquillo mentre ha le figlie nella camera accanto che stanno insieme a lui e guardano la televisione? Di quali diritti vogliamo parlare? Non le ho invitate io quelle persone a casa mia. Io voglio avere il diritto di invitare chi voglio e di difendermi con tutti i mezzi possibili da chi non ho invitato. Il ladro può venire quando non ci sono, quando i miei figli sono a scuola e si può portare via tutto, non mi importa niente. Io voglio avere garanzie che lo Stato, di cui parlate e che è assente nelle periferie e nei Comuni italiani, venga sostituito da chi ha voglia di difendersi dai criminali in questo Paese“. (Public Policy)

@VillaTelesio