Nel decreto Sicurezza ce n’è anche per gli ex sindaci

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comune sindaco

ROMA (Public Policy) – Arriva una stretta per gli ex sindaci e consiglieri dei Comuni sciolti per infiltrazione mafiosa. Questi non solo non potranno candidarsi alle elezioni locali in tutta Italia per due turni (e non “uno” come prevede ora la legge) ma gli sarà impedita anche l’elezione in Parlamento. Questa una delle modifiche a firma Governo al decreto Sicurezza (leggi: Matteo Salvini), contenuta nel pacchetto depositato oggi in commissione Affari costituzionali al Senato.

L’emendamento rivede il testo unico sugli enti locali e modifica una norma già esistenze. Innanzitutto, come detto, viene allungato il termine temporale per escludere “gli amministratori” dalle candidature elettorale. E allo stesso tempo si allargano anche i confini geografici del divieto, ovvero non più nelle competizioni “che si svolgono nella regione nel cui territorio si trova l’ente interessato dallo scioglimento” ma in tutta Italia. Infine, l’aggiunta che riguarda il Parlamento. Per due turni non potranno candidarsi né alla Camera né al Senato. (Public Policy) SOR