Resocónto – Eminenze

0
folla

di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – “Pensate alla patria, non allo spread!”, consiglia (tutto maiuscolo, ovviamente, ma io non ce la faccio, davvero) ai parlamentari M5s e Lega Alessandro Di Battista, prima di partire per le ‘periferie del mondo’, dove è atteso con ansia.

Beppe Grillo consiglia invece “una ricetta veloce veloce e facile da realizzare”: tonno in scatola, schiacciatina toscana, foglia di lattuga e “c’avete rotto il cazzo”.

Nicola Morra si scaglia contro l’Europa, perché “i venti che arrivano dal nord, per esempio dal mondo scandinavo e baltico, sono sempre gelidi”, per questo ama “i venti mediterranei”.

Emanuela Corda risveglia in me la passione per il giornalismo, facendomi dimenticare per un attimo l’atavico innamoramento per le riflessioni sulle poltrone: “Oggi, per la prima volta i media sono costretti a parlare di temi e non di seggiole”.

L’eurodeputato Ignazio Corrao ci illumina: “Quando il #contrattodigoverno indica misure e soluzioni per gli italiani, lo stolto guarda ai moniti e allo #spread”.

Massimo De Rosa ci mette in guardia: “Stanno provando a spaventarci in tutti i modo (sic), è solo perché siamo sulla strada giusta”.

Carlo Sibilia ci insegna che “le grandi rivoluzioni le fa il popolo”.

Manlio Di Stefano scrive una lettera al Financial Times che inizia con “Dear Sirs” tradotto “Eminenze”.

Danilo Toninelli è concentratissimo.

Ma tutto questo, resocontista, per dire cosa? Nulla, assolutamente totalmente implacabilmente nulla. (Public Policy)

@VillaTelesio